Azionario UK, guardare oltre la nebbia verso i fondamentali

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Avatar di Gianluigi Raimondi 11 Aprile 2019 | 12:30

Di Richard Buxton, Head of UK Equities, Merian Global Investors

Il “Grande Smog” di Londra del 1952 avvolse la città in tenebre giallastre che bloccarono i trasporti, fecero chiudere le scuole e danneggiarono la salute pubblica. La legge che proibì di bruciare il carbone nei camini domestici aiutò poi a ripulire l’aria.

Oggi un’altra nebbia tenebrosa aleggia sulla City all’avvicinarsi di Brexit

Il futuro delle relazioni commerciali è incerto, l’economia è limitata e il sentiment degli investitori è precipitato.

Tuttavia, è importante guardare oltre e focalizzarsi sui fondamentali

Anche se il risultato delle negoziazioni di Brexit è imprevedibile, ci sono alcune osservazioni che si possono fare. Il Governo si è impegnato ad aumentare la spesa e non c’è dubbio che si unirà alla Bank of England per aiutare a controbilanciare qualsiasi ulteriore debolezza economica. Nel corso degli ultimi mesi, l’incertezza su Brexit ha avuto un impatto sull’economia, colpendo gli investimenti delle imprese e la fiducia degli investitori e dimezzando i tassi di crescita trimestrali. Se questo freno sull’attività verrà rimosso, l’economia potrebbe sorprendere al rialzo. Dopotutto, il mercato del lavoro è solido, i salari stanno aumentando ed esiste una solida dinamica imprenditoriale nel Paese, come dimostra il grande numero di nuove imprese.

Gli utili societari hanno retto in gran parte e ci sono società che offrono eccellenti prospettive e valutazioni attraenti

Se l’azionario britannico vedesse una crescita del 6% negli utili societari nel 2019, le azioni avrebbero un rapporto prezzo/utili pari a 13x, inferiore alla media di lungo termine di 14x. Escludendo i titoli dei settori delle risorse e dei financials, il dato scenderebbe ulteriormente a 11x per quest’anno.

GlaxoSmithKline, Smith & Nephew ed Experian sono esempi di società che hanno generato rendimenti per gli investitori nel 2018. E sebbene l’azionario britannico non sia particolarmente amato in questa fase, è importante notare che esiste domanda per gli asset locali: basti pensare per esempio all’acquisizione da 3,9 miliardi di sterline da parte di Coca Cola per il business di caffetteria di Whitbread.

A livello globale, la retorica legata alla guerra commerciale si è affievolita, la Fed ha fatto un passo indietro sul rialzo dei tassi e ci sono segni che il gap di crescita tra gli Stati Uniti e il resto del mondo si sia ridotto. La crescita globale sta rallentando e il ciclo di espansione economica si trova in una fase più avanzata, ma potrebbe continuare ancora per un po’.

Anche se al momento la nebbia attanaglia Londra, riteniamo che l’aria migliorerà e i fondamentali degli investimenti continueranno a brillare.

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