Ferrari, Crif ha conferma il rating di lungo termine a BBB+ e l’outlook è stabile

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di Gianluigi Raimondi 16 Aprile 2019 | 13:30

CRIF Ratings ha confermato il rating emittente di lungo termine di Ferrari a “BBB+”. L’outlook rimane “Stabile”.

Ferrari è tra i leader mondiali nella produzione di auto sportive di lusso, con 9.251 auto vendute e un fatturato consolidato di 3,4 mld di euro nel 2018. L’analisi di rating è stata condotta sul perimetro di consolidamento che include la capogruppo Ferrari N.V. Il rating è assegnato su base unsolicited, senza la partecipazione dell’entità valutata e basandosi esclusivamente su informazioni pubbliche.

La conferma del rating riflette i buoni risultati operativi e la soddisfacente generazione di cassa, sostengono il profilo finanziario conservativo del gruppo. Il rapporto debito netto/EBITDA è sceso a 1,0x nel 2018 da 1,1x nel 2017 e a 0,6x da 0,7x su base adjusted. Il gruppo ha inoltre rafforzato la propria struttura patrimoniale (debito netto/patrimonio netto a 0,8x da 1,5) e il profilo della liquidità.

Secondo l’agenzia, Ferrari riuscirà comodamente a far fronte al debito da rimborsare nel periodo 2019-2020 (502 mln di euro nel complesso) grazie alla liquidità disponibile pari a 1,3 mld a fine 2018 (comprendendo la linea revolving di 500 mln, in scadenza a novembre 2020) e all’attesa generazione di free cash flow positivi, superiori a 200 mln annui al netto dei dividendi.

Un moderato rischio di rifinanziamento potrebbe materializzarsi nel 2021, quando i rimborsi di debito previsti ammonteranno a circa 840 mln. Questi saranno principalmente relativi per 700 mln al bond in scadenza a gennaio 2021 e per 143 mln al programma di cartolarizzazione revolving dei crediti commerciali in USA. Tuttavia, CRIF Ratings prevede che Ferari riuscirà comodamente a gestire il rischio di rifinanziamento, grazie anche al suo buon track-record nell’accesso al mercato dei capitali.

L’outlook Stabile riflette le aspettative di CRIF Rating su Ferrari in merito al mantenimento di metriche creditizie coerenti con la classe di rating assegnata per i prossimi 24 mesi, nonostante l’annuncio di un aumento del dividend payout ratio a 30% e il programma di riacquisto di azioni proprie per 1,5 mld di eeuro nel periodo 2019-2022. Vista la generazione di flussi di cassa attesa, quest’ultimo non dovrebbe alterare in maniera significativa la flessibilità finanziaria di Ferrari.

Rating Sensitivities di Ferrari

Trigger Positivi – Eventi futuri che potrebbero incidere positivamente sul rating di Ferrari:

  • Posizione finanziaria netta attiva su base adjusted (tenendo conto degli aggiustamenti definiti di seguito)

Trigger Negativi – Eventi futuri che potrebbero, individualmente o collettivamente, incidere negativamente sul rating di Ferrari:

  • EBITDA margin < 25% su base stabile
  • Debito netto/EBITDA > 2,0x
  • Debito netto adjusted /EBITDA > 1,0x.

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