Piaggio a tutto gas in Borsa, grazie ad attese positive per il 2019

Segnali positivi e analisti ottimisti sul titolo Piaggio che nelle ultime cinque sedute di Borsa ha recuperato quasi il 12%, portando a +13,5% il guadagno dell’ultimo mese e al 41% quello da inizio anno, arrivando a sfiorare i 2,6 euro per azione prima di tirare leggermente il fiato, col titolo indicato stamane in moderato calo in avvio di seduta a Piazza Affari (gli analisti tecnici indicano i primi supporti in area 2,48-2,45, mentre le resistenze sono segnalate a 2,6-2,7 euro).

A indurre analisti e investitori all’ottimismo sono anche le indicazioni fornite dal presidente e amministratore delegato di Piaggio, Roberto Colaninno (che tramite Immsi è anche l’azionista di maggioranza della società con oltre il 53% del capitale), secondo cui il primo trimestre “è andato straordinariamente bene” dopo che il 2018 si era già chiuso con un fatturato di 1,38 miliardi di euro (+4,3% sul 2017) un Ebitda di 201,8 milioni (+4,9%) e un utile netto di 36,1 milioni (+80,6%).

Positivi intanto gli ultimi giudizi degli analisti, con Mediobanca Securities che ha alzato il prezzo obiettivo a 2,6 euro confermando il rating “outperform” (farà meglio del mercato) sulla base delle attese di un primo semestre che possa risultare “il migliore da un decennio”. La scorsa settimana Kepler Cheuvreux aveva invece confermato sia il “buy” (acquistare) sia il target price a 2,6 euro citando “il solido momentum” de gruppo che “appare nella sua forma migliore di sempre”.

Considerano Piaggio “interessante” e indicano un target price di 2,7 euro per il titolo anche gli uomini di Websim, che dopo la forte crescita del mercato Europeo delle due ruote nel primo trimestre si dicono “convinti che il trend positivo possa continuare per tutto il 2019 ed anche successivamente, grazie ad un ambiente regolatorio favorevole e ad un rinnovo dei parchi circolanti di scooter e moto europei”.

I nuovi modelli lanciati da Piaggio (fra due mesi è annunciato il lancio di una vespa ibrida, mentre entro l’anno sarà commercializzato Gita, un drone “follow me” e nel 2020 arriverà il nuovo Porter nato dalla collaborazione con la cinese Foton) secondo gli esperti “aiuteranno a far crescere la top line e l’interesse nelle marche del gruppo, sia in Europa che in India”, altro mercato su cui il gruppo è focalizzato da tempo e dove, considerando anche i nuovi veicoli elettrici e con altre motorizzazioni, “la crescita delle vendite dovrebbe seguire quella delle esportazioni e della rete distributiva”.

Qualche dubbio semmai riguarda il margine operativo (Ebitda) che potrebbe essere “leggermente impattato da costi più alti di produzione” e dallo sforzo di ricerca e sviluppo per i nuovi modelli. Timori sembrano esistere anche in merito ad un possibile aumento, anche parziale, dell’Iva in Italia il prossimo anno, se il governo non riuscirà a identificare consistenti tagli alla spesa pubblica dopo aver varato reddito di cittadinanza e quota 100 ed in vista dell’eventuale introduzione della “flat tax”.

Non sembra invece preoccupare né il debito (429,2 milioni a fine 2018 rispetto ai 446,7 milioni di un anno prima) né l’andamento degli investimenti: lo stesso Colaninno ha chiarito che proprio “attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti rientreremo del debito, lo teniamo d’occhio ed è una nostra priorità”. Colaninno, che rispondeva alla domanda di un azionista durante l’assemblea di bilancio, ha poi precisato, confermando le stime per il 2019, che Piaggio investe “in media 130 milioni all’anno, circa il 10% del nostro fatturato”. Da ricordare infine che il 23 aprile è previsto lo stacco del dividendo di 0,09 euro per azione, in pagamento dal 25 aprile, corrispondente a un dividend yield di poco inferiore al 3,5%.

A cura di Luca Spoldi, Certified european financial analyst, ceo di 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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