I supporti chiave e le azioni da monitorare a Piazza Affari

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di Gianluigi Raimondi 18 Aprile 2019 | 17:30

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 18 aprile 2019

Il Ftse Mib è stato respinto nuovamente oggi dalla soglia dei 22.000 punti, mantenendosi però a poca distanza dalla stessa. E’ ancora credibile una rottura al rialzo o prevede delle flessioni nel breve?

La pausa di oggi la vedo più che salutare per il Ftse Mib , a patto che non vengano violati alcuni sostegni chiave, a partire da quello a quota 21.645 punti, dove transita il supporto dinamico ascendente di medio-lungo termine. Poco più in basso a 21.560 punti passa al momento la media mobile a 21 sedute e sotto quest’area di prezzo potremmo iniziare a parlare di una correzione per il Ftse Mib, ma non prima. Nel breve ci sta tutta una pausa fisiologica del rialzo o una discesa momentanea dell’indice. Per continuare a salire però dovremmo assistere ad una conferma del superamento della soglia dei 22.000 punti, ma ancor più sarà cruciale il test a quota 22.240 punti, dove troviamo una resistenza statica di lungo termine. Oltre i 22.240 punti il successivo target per il Ftse Mib sarebbe molto vicino perchè lo individuiamo in area 22.500 in prima battuta e poi a 22.740 punti.

Ubi Banca oggi perdere terreno, mentre si muove al di sopra della parità Banco BPM. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Dopo l’allungo delle ultime sedute non deve stupire una correzione per Ubi Banca che per continuare a salire dovrà oltrepassare la resistenza statica di medio termine posta a quota 2,9 euro.

Ubi Banca oggi perdere terreno, mentre si muove al di sopra della parità Banco BPM. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Dopo l’allungo delle ultime sedute non deve stupire una correzione per Ubi Banca che per continuare a salire dovrà oltrepassare la resistenza statica di medio termine posta a quota 2,9 euro. In caso contrario e nell’ipotesi in cui il titolo dovesse scendere sotto area 2,7 euro, si profilerebbe un ulteriore ritracciamento verso i 2,45/2,4 euro.

Banco BPM proprio oggi ha violato al ribasso l’ex resistenza dinamica discendente di medio termine a quota 2,09 euro, salvo poi riportarsi al di sopra della stessa. Nuove discese al di sotto dei 2,09 euro potrebbero aprire le porte ad una flessione oltre i 2 euro, con target a 1,9 euro prima e obiettivo a 1,85 euro in seguito. Sopra i 2,2 euro Banco BPM potrà allungare il passo, anche se lo ritengo poco probabile al momento, verso area 2,35/2,4 euro.

Saipem oggi sta vivendo una seduta sull’ottovolante dopo la diffusione dei dati trimestrali. Cosa può dirci di questo titolo?

Per Saipem sarà cruciale la tenuta del supporto statico posto a quota 4,5 euro e a ridosso di questo livello il titolo potrebbe anche formare un triplo minimo, figura tecnica che di solito anticipa un rimbalzo dei corsi. Al contempo, per osservare un recupero credibile, Saipem dovrà confermare l’incrocio al rialzo della media mobile a 21 sedute a quota 4,75 euro che al momento coincide con il passaggio della resistenza dinamica discendente di breve termine. Oltre i 4,75 euro per Saipem abbiamo un target a 5,1 euro prima e in seguito a 5,3/5,35 euro, con stop loss molto rigido sotto i 4,45 euro.

Ferrari oggi ha ripreso con decisione la via dei guadagni dopo il calo della vigilia. Qual è la sua view su questo titolo?

Ferrari di recente ha confermato la tenuta della media mobile a 21 sedute che coincide a quota 120 euro con il supporto statico di breve termine. La tenuta della suddetta soglia a mio avviso è propedeutica all’avvio di un nuovo rialzo dopo il trading range in atto da inizio aprile. Ferrari ha un prossimo obiettivo a quota 130 euro, sui massimi di giugno scorso, avendo cura di fissare uno stop loss a 119,3 euro, a protezione delle posizioni long eventualmente in essere.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Brembo che sembra aver trovato oggi un valido livello di supporto di breve termine a quota 11,5 euro. La tenuta di questa soglia favorisce il proseguimento dell’uptrend di fondo e i prossimi obiettivi sono individuabili a quota 12,05 euro prima e a 12,35 euro in seguito, oltre i quali si potrà guardare ai 12,5/12,65 euro. A chi volesse acquistare Brembo suggerirei di fissare uno stop loss sotto gli 11,5 euro, oltre cui il titolo potrebbe tornare a quota 11,2 euro prima e in seguito scendere verso area 10,85 euro, fermo restando che al momento lo vedo ben impostato.

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