Eurozona, la crescita sorprende al rialzo superando il consensus degli analisti

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di Gianluigi Raimondi 2 Maggio 2019 | 15:00

Le stime iniziali per la crescita del Pil dell’Eurozona nel primo trimestre 2019 mostrano un aumento dello 0,4% su base trimestrale, rispetto allo 0,1% del trimestre precedente, superando la crescita dello 0,3% prevista dal consensus. Ecco di seguito il commento su questi dati di Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist, di Schroders.

I dati più recenti suggeriscono che l’unione monetaria ha in gran parte superato la maggior parte dei venti contrari che ha dovuto affrontare nella seconda metà del 2018. Le proteste dei gilet gialli, i nuovi test sulle emissioni dei veicoli e il livello ridotto delle acque del fiume Reno avevano causato una disruption nell’attività economica lo scorso anno e provocato un brusco rallentamento della crescita.

Sebbene vi siano ancora alcuni effetti residui, gli ultimi dati dovrebbero mettere a tacere le speculazioni su una possibile recessione dell’Eurozona e supportare la solida performance dell’azionario europeo dall’inizio dell’anno.

Tra gli stati membri che hanno già pubblicato i relativi dati, in Francia le attività sono rimaste stabili allo 0,3% t/t, anche se la crescita della domanda domestica è migliorata, grazie alla crescita delle spese delle famiglie. La Spagna ha registrato un altro trimestre di performance notevoli, dato che la crescita del Pil è aumentata, passando dallo 0,6% allo 0,7% e superando anche lievemente le aspettative. Infine, l’Italia ha mostrato una ripresa moderata: la crescita infatti è passata dal -0,1% di fine 2018 allo 0,2% del primo trimestre di quest’anno, superando anche in questo caso le aspettative del consensus.

In generale, si tratta di dati abbastanza positivi, se si considerano i recenti avvenimenti. È probabile che la domanda esterna sia rimasta debole per via del proseguimento della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. L’incertezza politica in Europa, legata alle elezioni spagnole, alla Brexit e alle elezioni parlamentari dell’UE, ha avuto probabilmente un effetto lievemente negativo, tuttavia la domanda domestica è rimasta solida nell’arco del primo trimestre.

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