Rischio recessione visibile ma ancora distante

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di Gianluigi Raimondi 2 Maggio 2019 | 18:30

L’ottimismo generato dai progressi raggiunti nella controversia commerciale tra Stati Uniti e Cina ha sostenuto il mercato azionario

I titoli hanno trovato anche il favore della recente e ancora accomodante politica monetaria della Federal Reserve. Dai dati pubblicati nel corso del mese emerge un rallentamento dell’economia statunitense un tasso di crescita annualizzato del 2,6% nel quarto trimestre, in calo rispetto al 3,4% del trimestre precedente, con una minore crescita dei consumi e un mercato immobiliare più debole. I dati mensili sulle buste paga statunitensi indicano che il mercato del lavoro continua a rafforzarsi, mentre le letture mensili degli indicatori sugli investimenti nel settore manifatturiero e in quello delle imprese sono apparse più eterogenee.

I dati economici dell’Eurozona sono rimasti deboli

La fiducia degli investitori, come si evince dall’indice Sentix, a febbraio ha toccato il minimo degli ultimi quattro anni. I dati pubblicati nel corso del mese mostrano come la produzione industriale dell’area euro si sia contratta a dicembre, mentre gli esportatori hanno dovuto affrontare il rallentamento della domanda globale. I dati ufficiali indicano che l’economia della zona euro è cresciuta solo dello 0,2% rispetto al quarto trimestre, invariata rispetto al trimestre precedente. La fiducia delle imprese tedesche, misurata attraverso l’indice IFO, è scesa al livello più basso dal 2014 mentre l’economia italiana recentemente è scivolata in recessione.,

I dati pubblicati sull’economia cinese sono contrastanti

Da un lato c’è stato un forte rialzo dei prezzi delle case e un miglioramento delle esportazioni, dall’altro l’indagine ufficiale cinese ha misurato una contrazione dell’attività manifatturiera per il terzo mese consecutivo in febbraio.

Sono state emesse convertibili per un totale pari a circa otto miliardi di dollari. Tra gli emittenti, il produttore cinese di auto elettriche NIO, il produttore cinese di hardware Lenovo, il fornitore olandese di servizi di ordinazione e consegna di cibo online Takeaway.com e il produttore canadese di cannabis medica Aurora Cannabis.

Le aspettative di crescita sono state riviste al ribasso

“Il nostro scenario di base continua a non prevedere una recessione nel breve termine: l’economia statunitense rimane forte e la prima metà del 2019 beneficerà ancora dall’impatto positivo dello stimolo fiscale” avverte A cura del Anja Eijking, gestore del fondo BMO Global Convertible Bond di BMO Global AM.

“Tuttavia – fa notare Eijking – in uno scenario in cui non ci saranno investimenti infrastrutturali o compensazioni per il deficit fiscale USA, nel 2020 è plausibile ipotizzare una recessione. Siamo cauti riguardo alla pianificazione per la realizzazione di grandi investimenti”.

“Il rallentamento della crescita economica in Cina e del commercio globale hanno diminuito le prospettive di crescita europee. Inoltre, l’esito dei termini della Brexit rimane incerto e le preoccupazioni sui rischi politici continuano a condizionare il mercato. Le previsioni di crescita economica regionali per il 2019 sono pari al 2% per gli USA, l’1% per l’Eurozona, il 6% per la Cina e lo 0,5% per il Giappone“, conclude Eijking.

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