Decreto Pir: attività ampliate anche agli altri asset di private capital

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di Max Malandra 9 Maggio 2019 | 11:45

Il decreto sui Pir è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e AIFI si dichiara soddisfatta poiché sono stati rispettati gli obiettivi originali della legge e sono state accolte alcune indicazioni. Le nuove disposizioni (Serie Generale n.105 del 07-05-2019), si applicheranno ai piani di risparmio costituiti a partire dal primo gennaio 2019 prevedendo, senza gradualità, che una quota pari al 3,5% dell’ammontare complessivo del piano, sia vincolata in quote o azioni di fondi per il venture capital o di fondi di fondi per il venture capital.

La verifica sulle Pmi target dovrà essere effettuata al momento dell’investimento iniziale da parte del fondo, come richiesto da AIFI e, come già indicato nella Legge di bilancio per il 2019, le stesse Pmi dovranno non aver operato in alcun mercato oppure aver operato da meno di 7 anni. Sarà possibile derogare a tale limite temporale solo rimanendo entro i 15 milioni di euro previsti dalla normativa sugli Aiuti di stato.

AIFI è soddisfatta per la pubblicazione in Gazzetta del decreto sui Pir poiché rappresenta un’occasione per promuovere il venture capital e l’innovazione nel nostro Paese. “AIFI è a disposizione per l’apertura immediata di un tavolo di confronto e lavoro” dichiara Innocenzo Cipolletta, Presidente AIFI, “L’associazione vuole supportare l’attività dei gestori Pir nel lancio dei nuovi prodotti che potranno essere strumento di supporto alla crescita dell’innovazione in Italia .

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