Mercati – Quanto costa la riforma sanitaria ad Obama

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di Cole Kendall 20 Agosto 2009 | 08:45
Ma la riforma sanitaria quanto influirà sulla popolarità di Obama? Riuscirà il presidente ad arrivare in fondo? Ecco un piccolo riassunto su quali sono le vere problematiche sulla riforma del sistema sanitario statunitense.

Il presidente Obama è entrato nella guerra per la sanità con un vantaggio decisivo: era un presidente popolare con una larga maggioranza sia al Parlamento sia al Senato. Sei mesi dopo sta perdendo la battaglia, i suoi movimenti strategici nelle prossime settimane determineranno il destino del programma. Ecco un breve riassunto di quello che sta accadendo e perché:

Il problema: circa 50 milioni di cittadini statunitensi non hanno l’assicurazione medica. Alcuni scelgono di non sottoscrivere un’assicurazione perché sono sani, altri spesso non se la possono permettere. Gli ospedali accettano le persone non assicurate ma ne fanno sostenere i costi a quelle che l’assicurazione la pagano. Gli Stati Uniti non sono pronti per un sistema di pagamento unico, ma c’è comunque la sensazione che qualcosa debba essere fatto per le persone non assicurate.

La strategia di Obama: stimolare il dibattito sulla sanità, lasciare al congresso i dettagli. Quando il presidente è entrato in carica a gennaio, il progetto di legge sulla sanità è stato la sua prima priorità; determinato a non commettere l’errore dell’amministrazione Clinton, ha permesso al congresso di scrivere la legge dando delle indicazioni minime. Sei mesi dopo il progetto di legge, il deficit di bilancio sta esplodendo e la disoccupazione è molto più alta delle previsioni dell’amministrazione. La luna di miele del presidente è finita e i sondaggi lo danno al 50%. Consentire al congresso di scrivere la legge sulla sanità ha creato ulteriori problemi. Non c’è un piano unico, ma tre differenti versioni della casa bianca e la previsione di una quarta da parte del Senato. La confusione che emerge non ha certo aiutato a semplificare il dibattito. Il dibattito attuale si focalizza sulla “opinione diffusa” che un’assicurazione gestita dal governo dovrebbe competere con quelle private. Molti sono concordi nell’affermare  che molte piccole aziende chiuderebbero i loro piani assicurativi consentendo ai loro dipendenti di avere l’assicurazione sanitaria statale.
Un’altra questione importate riguarda il costo del progetto, circa 1000 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Pagare questa somma significherebbe introdurre nuove tasse e probabilmente meno sanità per molti statunitensi  - un modo per risparmiare sarebbe quello di ridurre le spese sanitarie per gli anziani che sono coperti da Medicare (un’assicurazione gestita dal governo USA per gli over 65 ndt). 



I prossimi passi: 
Il presidente sta perdendo il dibattito e i sondaggi stanno crollando. L’unica strategia che sembra aver successo è che il presidente lavori con i democratici per approvare un progetto senza il supporto dei repubblicano (come l’aumento delle tasse approvato da Clinton nel 1993). Ma i democratici di centro temono che un simile piano porterà a una sconfitta alle elezioni del 2010, e quindi il il risultato è ancora incerto.

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