Mercati – Ripresa lenta ma incoraggiante

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Avatar di Redazione 20 Agosto 2009 | 13:30
Dopo la correzione di giugno i mercati toccano nuovi massimi e la ripresa seppure lenta sembra affacciarsi, grazie anche all’autorità monetaria. Tuttavia per i due gestori di Pictet le prospettive del 2010 restano incerte.

I mercati toccano nuovi massimi, la correzione di giugno si può considerare dimenticata. Iniziano così il proprio report Andrea Delitala, head of investment advisory e Marco Piersimoni, advisor di Pictet Funds.

Nell’estratto della nota dell’ultima nota di agosto i due gestori sottolineano che «La prosperità delle Banche USA nel secondo trimestre, seppure un po’ artificiale (grazie a criteri contabili ammorbiditi), assieme a qualche buon dato macro (prezzi immobiliari USA forse in fase di assestamento) sono stati sufficienti ad arginare la correzione dei mercati avviata a giugno e rovesciarne l’andamento a luglio con nuovi massimi relativi».

Per i due esperti «La stagione dei risultati societari USA è stata incoraggiante: 3 società su 4 dell’S&P500 hanno riportato meglio delle attese e le proiezioni degli utili societari nei prossimi 12 mesi formulate dagli analisti per la prima volta da un paio d’anni sono migliori del mese scorso. La sensazione è dunque che i profitti potrebbero avere visto il peggio nonostante il pesante ridimensionamento dei ricavi».

Sintetizzando le novità degli ultimi due mesi si potrebbe dire che il mercato si aspetta una uscita lenta da questa recessione ma ora se la aspetta con maggiore sicurezza. Per i due gestoti ad incoraggiare la sensazione che la crisi sia ‘sotto tutela’ ha contribuito anche la Fed: «Bernanke ha confermato al Congresso l’intenzione di essere molto circospetto nella normalizzazione dei tassi di policy le cui attese a 12 mesi sono dunque invariate all’1%. I rendimenti sono poco saliti in USA (20/30 bp) mentre sono sostanzialmente invariati in Europa in entrambi i casi con curve leggermente più piatte»

Tuttavia «Le prospettive del 2010 restano piuttosto incerte, ma siamo parzialmente rassicurati sulle prospettive macro e micro dell’immediato futuro. Infine sappiamo che la strategia di uscita (cosiddetta exit strategy) delle autorità di politica monetaria sarà graduale e cercherà di non mettere a repentaglio la flebile ripresa che tutti si aspettano nel 2010».

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