Effetto Ferragosto

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di Redazione 21 Agosto 2009 | 07:10
Potremmo veramente chiamarlo “Effetto Ferragosto”: la settimana più calma per la maggior parte dei lavoratori si rivela essere spesso una delle settimane più “calde” sul Forex.

Parte della spiegazione risiede nella preferenza da parte dei trader per il sole estivo, rispetto all’illuminazione degli schermi (quindi ridotta liquidità e più volatilità di mercato); l’altra parte risiede nell’agglomerato di range trading e dati macroeconomici “confusionali” che pendono come la Spada di Damocle sul mercato. Così anche oggi, con la lama tra i denti, al grido di “Thank God it’s Friday!” ci gettiamo nel mercato. Il mercato di oggi comunque non è pacifico: il Pil di USA, eurozona, Norvegia, Svezia, UK, e Giappone è uscito migliore delle attese ma ciò che muove il mercato stamani è una notizia negativa. Pare che la Cina abbia intenzione di chiudere i rubinetti del credito; quel credito facile che ha sicuramente facilitato il mercato Toro nell’azionario cinese che da mercoledì genera preoccupazioni e somiglia sempre più ad una bolla speculativa pronto a scoppiare. Di fatto il China Bank Regulatory Commission ha alzato il rapporto di adeguatezza del capitale per le banche al 12% e quindi le banche cinesi di fatto hanno due scelte: emettere più azioni (e sperare che qualcuno le compri) oppure ridurre la loro esposizione al mercato del credito (più facile). Ovviamente il nostro mercato è sensibilissimo alle notizie negative in questo momento e quindi c’è stata la tipica corsa ai ripari stanotte, con lo Yen che la fa da padrone arrivando a 93,50 contro il Usd. Anche GbpJpy ha toccato il triplo minimo a 153,60 e l’EurChf ha visto un bassissimo 1,5139. Stiamo vedendo qualche rialzo momentaneo ma stiamo attenti: il venerdì tra chiusure di posizione e dati in uscita di solito è una giornata ribassista. Per quanto concerne i dati in uscita oggi abbiamo una serie di stime per Germania ed eurozona (PMI manifatturiero e servizi) mentre di dati pesanti abbiamo il discorso di Ben Bernanke al meeting di Jackson Hole alle 14:00, in concomitanza con le vendite di case esistenti USA. Prima di passare all’analisi tecnica commentiamo brevemente i Jobless claims usciti peggio del previsto ieri: come diciamo oramai da inizio settimana, non deve sorprendere che le richieste di sussidi di disoccupazione siano in rialzo. Le imprese ricercano la “massima resa con la minima spesa” e tagliano posti di lavoro.

Di riflesso anche i prime lender si trovano sotto torchio: non possono vendere l’immobile ed estinguere il mutuo per la riduzione del valore stesso degli immobili. Non rimane che stare in cassa integrazione mentre si cerca nuovo lavoro (ed ecco l’aumento dei jobless claims).



EurUsd – Grafico 1 Ora

Passando all’analisi tecnica, il movimento di EurUsd non è chiaro (visto che siamo ancora in range) ma guardiamo comunque nella sfera di cristallo e cerchiamo di leggere il futuro. Ammesso che 1,4450 sia il massimo di questo movimento rialzista, ci potremmo trovare in un batter d’occhio a 1,3980 (il 23,6% del movimento da 1,2453 a 1,4450). Ma l’evidenza è mista: avendo diversi massimi in zona 1,4360-1,4450 e minimi crescenti, emerge la possibilità di vedere una estensione dei rialzi fino a 1,5000 prima di tornare verso acque più sicure attorno a 1,4450. Il grafico daily è di aiuto nel leggere la situazione: ci sono evidenti minimi superiori a 1,3750, 1,3845, 1,4005 e 1,4060 e massimi all’incirca uguali. I fondamentali sono a sostegno di un dollaro debole (pensando a tutta la carta in circolazione) e quindi un euro forte nel medio termine, ma la sensibilità del mercato al rischio è elevatissima. Il movimento, in qualunque direzione, sarà caotico. Usiamo il buon senso e facciamo trading sull’evidenza, non su quello che pensiamo di sapere. Per quanto concerne invece il Cable, se si osserva un grafico giornaliero si nota come l’area compresa tra 1.6350 e 1.6000 risulti essere una forte area di supporto in quanto, con la violazione della trendline tracciata a partire dallo scorso marzo, avverrebbe la fine del trend ascendente, inoltre saremmo in presenza della media mobile esponenziale a 100 periodi e ad un paio di minimi fatti segnare lo scorso luglio. Una tenuta di questi livelli aprirebbe la strada per un nuovo attacco a 1.7000 (livello psicologico importante, più che livello tecnico). Infine guardiamo il UsdCad: il grafico giornaliero ha mostrato la formazione di un triplo massimo in area 1.1085/1.1125, livelli dai quali si possono impostare posizione short Usd con obiettivo 1.0800 in prima battuta e 1.0650 successivamente. Questo scenario sarebbe compromesso dalla rottura al rialzo di 1.1125 che se confermata spingerebbe UsdCad fino a 1.1400. Comunque dalla settimana prossima tornano un po’ di volumi sul mercato e quindi i movimenti inizieranno di nuovo ad assumere più significato.

Buona giornata e buon weekend!

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