Guffanti (Samt): “Ecco i livelli tecnici cruciali per l’indice S&P 500”

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di Gianluigi Raimondi 27 Maggio 2019 | 10:00

Di Mario Valentino Guffanti, vice presidente Samt (Swiss Association of Market Technicians)

In quest’ultimo periodo i mercati azionari sono in una fase correttiva. Una delle analisi che vengono fatte in queste situazioni è quella relativa alla ricerca di un livello di supporto corretto. Anche gli strateghi delle banche d’affari si pongono la stessa domanda, che è collegata, come leggiamo sul sito web di Zerohedge, con due numeri critici: il Trump put e il Powell put – questi rappresentano il massimo dropdown dell’S&P 500 prima di un loro intervento per preservare “l’effetto ricchezza”, la loro stessa reputazione, la fiducia nell’economia, ecc.

Diamo un’occhiata ora ai livelli più importanti da osservare con l’uso dell’analisi tecnica. Se consideriamo il grafico giornaliero dell’S&P 500, dopo il massimo di maggio a 2.954,13 potremmo notare che abbiamo un massimo più basso che forma un potenziale testa e spalle. Il primo obiettivo proiettato per quel modello è a un livello che corrisponde al ritracciamento del 50% di Fibonacci (p1).

Ora la quotazione è di circa 2.800 punti (ritracciamento di Fibonacci del 23,6%), ovvero un livello che nell’ultimo trimestre del 2018 era una forte resistenza dove il prezzo arrivava tre volte (r1). Da questo punto di vista anche il ritracciamento del 61,8% è un’area in cui nell’ultimo trimestre del 2018 abbiamo avuto un buon supporto per i prezzi (s1). In questo contesto, quindi, tutti i livelli di Fibonacci che ho menzionato hanno una buona affidabilità nel prossimo periodo.

Un altro aiuto può essere fornito dal grafico mensile dell’S&P 500 insieme alle bande di Bollinger, utile indicatore per capire dove il prezzo potrebbe portare in termini di volatilità. Ho citato questo metodo in un articolo che ho scritto alla fine del 2018, suggerendo che i prezzi potrebbero arrivare a toccare la fascia inferiore di Bollinger che potrebbe quindi essere considerata un’area in cui potremmo avere un minimo importante a breve termine; come è possibile osservare nel grafico aggiornato, i prezzi hanno quindi raggiunto l’area prevista (L0). Attualmente la banda di Bollinger inferiore è intorno al livello di 2.520 (L3): questo potrebbe essere il livello più estremo da considerare nel prossimo periodo.

Ma se si nota attentamente, è possibile poi identificare due livelli mensili molto importanti in cui si verificano la maggior parte delle chiusure, aperture, massimi o minimi. Questi sono i livelli di circa 2.800 (L1) e 2.700 (L2): è ragionevole osservare attentamente le chiusure mensili successive e valutare il comportamento dell’indice fino a quando potenzialmente supera in modo costruttivo i livelli sopra menzionati. Ulteriori conferme a lungo termine possono anche essere fornite dal MACD, che attualmente indica una situazione al ribasso (a).

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