Bund e Sensex al top

A
A
A
Avatar di Max Malandra 28 Maggio 2019 | 09:00

A cura dell’ Advisory di Cassa Lombarda

In Eurozona dati in chiaroscuro con la fiducia dei consumatori in espansione, proseguendo il trend in atto da inizio anno, mentre gli indici Pmi hanno deluso le aspettative stazionando poco sopra i minimi degli ultimi 5 anni. Negli Usa si conferma in ottima forma il mercato del lavoro, sui massimi di 50 anni, così da sostenere il benessere dei consumatori. Gli indici Pmi hanno rallentato la loro corsa fermandosi sui minimi da 3 anni ma ancora in fase espansiva.

Da registrare in Cina come la Banca centrale PBOC abbia preso il controllo, per un anno, della Baoshang Bank citando gravi rischi di credito. La decisione dopo che i regolatori cinesi hanno espresso preoccupazione per il debito di scarsa qualità detenuto dalle banche domestiche, con le insolvenze delle obbligazioni societarie a nuovi livelli record nel 2019 dopo il record dello scorso anno. L’economia giapponese nel 1Q è cresciuta del 2,1% su base annualizzata, superando le previsioni che segnalavano una contrazione dello 0,2%. Tuttavia, la crescita è stata determinata principalmente dal calo più rapido delle importazioni rispetto alle esportazioni, uno sviluppo irregolare che dovrebbe invertirsi nel prossimo trimestre.

 

Obbligazioni

La volontà degli investitori di trovare asset rifugio con l’avvicinarsi delle elezioni europee e l’escalation della crisi commerciale Usa-Cina ha spinto i Bund tedeschi con il rendimento del decennale sceso al -0,13%. Le intenzioni moderate di politica fiscale giunte dalla coalizione di governo M5S-Lega hanno favorito il recupero dei Btp con il rendimento del decennale sceso al 2,55% (-10 bps sulla settimana). Il Treasury Usa ha chiuso l’ottava in area 2,32% di rendimento dopo aver toccato in precedenza i minimi da ottobre 2017 al 2,29%. Fitch ha confermato il rating BBB del Portogallo alzando l’outlook a positivo da stabile. Moody’s ha confermato il rating Baa1 con outlook stabile sulla Spagna.

 

Azioni

I listini internazionali sono stati volatili in scia all’evoluzione del newsflow inerente le relazioni Usa-Cina che restano la chiave delle condizioni finanziarie globali. Particolarmente sensibile alle suddette dinamiche il settore tecnologico dopo che la disputa commerciale si è estesa a livello di singole società con Huawei nel mirino degli Usa con Google che ha deciso di impedirle l’accesso al sistema operativo Android e molti produttori di chip (Infineon, Asml, Asm) che hanno comunicato non le forniranno più componenti. In India il listino azionario principale, il Sensex, ha oltrepassato per la prima volta la soglia dei 40.000 punti su nuovi massimi storici, in scia alla conferma di Narendra Modi per un secondo mandato governativo.

 

Valute e materie prime

Theresa May ha annunciato che rimetterà il mandato il 7 giugno. Il primo ministro ha infine ceduto alle pressioni del partito, a causa della mancata approvazione del suo accordo sulla Brexit e alle sconfitte elettorali, sia effettive che attese. Il suo accordo per l’uscita raggiunto con l’Unione europea è stato bocciato già tre volte dal Parlamento britannico e così la premier ha rinunciato a un quarto tentativo previsto. Nelle prossime settimane il partito conservatore eleggerà un nuovo leader, verosimilmente un Brexiteer con Boris Johnson in prima fila, che dovrà cercare di risolvere lo stallo sulla Brexit. La UE ha già fatto sapere che non c’è spazio per ulteriori trattative e che l’accordo non verrà modificato, il timore che si possa andare incontro ad una hard Brexit è ora lo scenario più atteso. I verbali del FOMC hanno confermato la posizione neutrale della Fed sui tassi di politica monetaria, mentre le minute BCE hanno evidenziato crescenti preoccupazioni per il calo delle aspettative di inflazione. Volatile il dollaro australiano dopo che l’istituto centrale RBA ha aperto alla possibilità di un taglio dei tassi nel prossimo meeting di giugno per sostenere la crescita e l’inflazione.

 

Outlook

Sul fronte guerra commerciale si concluderà la visita di stato in Giappone del Presidente Usa Trump che ha esortato gli imprenditori nipponici ad aumentare gli investimenti negli Stati Uniti ammonendo del vantaggio commerciale di cui godrebbe Tokyo. In termini di evidenze macroeconomiche martedì saranno pubblicati i dati della fiducia delle imprese nell’Eurozona e dall’indice dei prezzi residenziali negli Stati Uniti. Mercoledì giungeranno le statistiche sulla disoccupazione in Germania e il PIL francese. Giovedì negli Stati Uniti la stima aggiornata del PIL 1Q oltre ai dati dello stesso periodo per consumi personali e core Pce. Venerdì i riflettori si sposteranno in Asia per i Pmi manifatturiero, e non, in Cina mentre in Giappone produzione industriale, disoccupazione e vendite al dettaglio. La stagione delle trimestrali ormai in archivio con i numeri di Dell e di alcune banche canadesi in focus. Attese le decisioni delle Banche centrali in Canada, Ungheria e Corea del Sud.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Titoli di Stato ancora una componente chiave nell’asset allocation obbligazionaria

Bond: le differenze nelle curve dei rendimenti Usa ed europee

I mercati preferiscono gli eurobond ai bund tedeschi?

NEWSLETTER
Iscriviti
X