Stock picking tra gli “Esg”

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Avatar di Max Malandra 3 Giugno 2019 | 15:30

A cura di Craig Bonthron, co-manager del Kames Global Sustainable Equity Fund

Non possiamo salvare il pianeta da soli, ma è giusto dire che molti di noi stanno cercando un modo per migliorare come trattiamo il mondo e lo stesso può essere detto per l’industria degli investimenti. Kames Capital è stata tra i pionieri in questo (il lancio del suo primo fondo azionario etico risale al 1989), ma ora più che mai c’è molta pressione sui gestori affinché investano responsabilmente.

Mantenendo una mentalità aperta e attraverso un rigoroso processo di selezione e successivo esercizio delle attività di azionariato attivo, abbiamo individuato società che a nostro parere stanno trainando il settore della sostenibilità (leader) e aziende che sono invece in rampa di lancio per imporsi nell’industria (improvers).

 

Leader

  1. Tesla – La popolarità di Tesla o Elon Musk non è in discussione, ma in molti percepiscono ancora la società come produttrice di auto costosissime e di nicchia e, in quanto tale, possibile preda di case come BMW o GM. Non crediamo questa sia un’ipotesi percorribile. La leadership tecnica di Tesla, il ritmo di innovazione, i vantaggi di scalabilità e il cul-de-sac strategico affrontato dalla concorrenza rendono altamente probabile che Tesla rimarrà il leader mondiale nella produzione di veicoli puramente elettrici ancora per molti anni (a fine 2018 deteneva oltre l’80% del mercato). Questa posizione si è cementata ulteriormente con il lancio della Tesla Model 3 – la prima vettura elettrica, abbordabile, prodotta su vasta scala e disponibile a livello globale.
  2. Shimano – Trek e Cannondale saranno familiari agli appassionati di ciclismo, ma la società con maggiore valore aggiunto a nostro parere, è Shimano. E’ la leader mondiale in marce e freni per biciclette e un brand fidato, sinonimo di qualità e affidabilità. Decadi di ricerca e test in condizioni estreme fanno sì che questo marchio catturi una fetta consistente dei profitti del mercato. La recente entrata nel mondo delle eBike ha seguito lo stesso rigore e ora Shimano è ben posizionata per offrire il meglio anche in quest’area. I loro prodotti permettono trasporti puliti e senza congestione e, come organizzazione, promuovono attivamente lo sport e uno stile di vita sano.
  3. Illumina – valutata intorno ai 40 miliardi di dollari, Illumina domina il mercato degli strumenti per la diagnostica genetica, o “genomica”. Che si tratti di un test semplice o di qualcosa di più complesso come l’analisi di specifici geni del cancro, è probabile che ad essere usata sia un’apparecchiatura Illumina. Il costo della genomica sta scendendo rapidamente, soprattutto grazie a questa società, in grado di portare innovazione a un ritmo più elevato rispetto ai suoi competitor.

Questi sono i leader del settore: sono le big che mostrano agli altri a cosa devono aspirare. Ce ne sono altre, tuttavia, più piccole e forse ancora immature quando si parla di fasi di innovazione. Le definiamo “improver”. Sono meno riconosciute e, probabilmente, rappresentano un maggiore rischio a causa delle incognite sulla loro posizione di mercato. Crediamo, però, che queste possano essere i nuovi campioni del futuro e sarebbe quindi imprudente ignorarle.

 

Improvers

  1. Everbridge – il software-as-a-service è un modello di business su abbonamento ospitato nel cloud (come Netflix o Spotify). Everbridge usa lo stesso modello, ma fa qualcosa di molto più importante: salva vite, e soldi, durante e dopo eventi tragici. Il loro sistema permette di inviare milioni di messaggi critici al minuto, analizzare dati in tempo reale e dare novità sulle situazioni attraverso varie modalità, il tutto mentre l’emergenza è in corso. A differenza dei tradizionali sistemi di comunicazione di emergenza unidirezionali, il loro successo si avvale di un motore di notifica e di un database di contatti scalabili basati su cloud. Everbridge è il miglior player di livello mondiale con la più ampia gamma di soluzioni e la più lunga lista di clienti blue chip e governativi (come Facebook, Uber, Mircrosoft, Oracle, Florida, Met Police).
  2. Insulet – molti investitori hanno sentito parlare di Novo Nordisk e Abbot Labs, entrambe attive nell’offrire prodotti e servizi per i diabetici nel mondo. La meno conosciuta Insulet produce un innovativo “pump patch” chiamato OmniPod – l’unico del suo tipo ad ottenere l’approvazione da parte della FDA e dal Sistema sanitario europeo. L’oggetto è piccolo, robusto e impermeabile e sostituisce le molteplici iniezioni giornaliere, garantendo la somministrazione di insulina per 24 ore. Insulet ha aumentato drasticamente l’accesso a questo prodotto negli ultimi anni investendo nella capacità di distribuzione e produzione, ottenendo anche l’approvazione da parte della maggior parte dei fornitori e degli assicuratori sanitari negli Stati Uniti e in Europa. Riteniamo che siano nelle prime fasi della loro crescita e prevediamo un miglioramento significativo della redditività con l’aumento delle dimensioni del business.
  3. Hotel Chocolat – Hotel Chocolat ha deciso di investire molto nella catena di approvvigionamento (i coltivatori di cacao), costruendo allo stesso tempo la propria rete di distribuzione al dettaglio. Così facendo, possono attingere da una fonte di qualità estremamente elevata di cacao coltivato in modo sostenibile, mantenendo il business dei coltivatori oltreoceano senza dover pagare margini a nessun intermediario. L’azienda è ora in grado di far crescere questo modello altamente redditizio a livello globale, generando nel contempo forti flussi di cassa. Come tutto nella vita, ottieni ciò per cui paghi.
  4. Planet Fitness – L’industria del fitness (in particolare le palestre) storicamente non rappresenta un buon investimento. Un elevato livello di competizione, una strutture capital intensive e abbonamenti mensili salati rendevano questo business costoso e ciclico. Poi sono arrivati modelli low-cost innovativi e tutto è cambiato. Planet Fitness è il leader di questa evoluzione negli Usa e il loro modello di franchise permette ritmi di crescita veloci con ampi margini di flusso di cassa libero. Una strategia trasparente ed economica (fino a 10 dollari al mese) rende infatti le strutture accessibili anche per chi ha redditi medio/bassi. Il tutto poi sfrutta i trend strutturali del mercato, come un maggiore interesse verso il fitness, i minori costi di affitto e la possibilità di sviluppare il loro format in un mercato ampio come quello degli Stati Uniti.

Green Dot – Green Dot si definisce un “innovatore di tecnologie bancarie e finanziarie a favore dei consumatori” e la sua missione è quella di “reinventare il banking per le masse”. Cosa vuol dire e perché dovremmo fidarci? Green Dot è stata fondata a fine anni ’90 per servire chi non si affidava a una banca negli Stati Uniti e lo ha fatto inventando le carte prepagate. Priva del peso immobiliare che grava sulle altre banche, la società nel tempo ha sviluppato competenze tecnologiche per supportare le carte a marchio per i retailer come Walmart e oggi segue più di 100mila negozi al dettaglio negli Usa. In 20 anni ha acquisito un consistente vantaggio competitivo, sviluppando una piattaforma “banking-as-a-service” che permette ad altre banche e partner di distribuire i propri prodotti. Questa piattaforma è un modello economico potente che riteniamo migliori molto l’inclusione finanziaria permettendo a chi ve ne era escluso di riguadagnarsi l’accesso ai normali servizi finanziari che diamo normalmente per scontati.

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