Settore automotive, gli impatti dei dazi al Messico secondo Equita

A
A
A
Avatar di Gianluigi Raimondi 5 Giugno 2019 | 10:25

Gli analisti di Equita hanno stimato l’impatto dazi del 5% imposti dagli Usa per le importazioni messicane sui principali titoli azionari italiani del comparto automotive. Nel dettaglio:

Pirelli & C.

Impatti gestibili: in Messico produce ~4mn di pneumatici esportati in US, equivalenti a ~7% delle vendite di gruppo. Riteniamo che il 5% sia compensabile tramite la sostituzione di parte della produzione con esportazioni dal Brasile (sebbene meno efficiente) e dalla capacità di trasferire sui prezzi finali e perché i principali concorrenti affrontano lo stesso problema.

Brembo

Impatti gestibili: ha due impianti che producono pinze in alluminio (principalmente esportate in Usa) e dischi (per produttori auto locali); la leadership indiscussa nella forniture di pinze agevola il trasferimento di questo costo sui clienti, ma la rinegoziazioni non sarebbe immediata.

Fca

Impatti problematici: sebbene la sua esposizione diretta sia `limitata` (produce in Messico il ~6% dei volume di gruppo, ma tipicamente con prezzi di vendita e margini operativi superiori alla media) ma un`esposizione indiretta significativa perché i dazi creano sbilanci all`interno dell`intera catena di fornitori difficile da quantificare. I produttori di auto tipicamente hanno un basso potere contrattuale per trasferire questi effetti sui prezzi ai consumatori finali e la modifica delle condizioni di fornitura possono richiedere parecchio tempo. In ogni caso post-fusione Fca-Renault questo effetto verrebbe notevolmente diluito dato che Renault è assente dal nord America.

Sogefi

Impatti limitati in quanto in Messico ha poca capacità produttiva installata (~2% of sales). Da sottolineare che la fusione Fca-Renault potrebbe generare ulteriore pressione su Sogefi dato che la nuova entità rappresenterà poco meno del 20% del fatturato totale (2018).

“Nel caso in cui i dazi salissero al 25% – avvertono poi da Equita – l’impatto sarebbe ovviamente dirompente per tutti coloro che operano in nord America”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Auto, ecco come crescerà la domanda mondiale

Automotive, l’evoluzione del modello distributivo sarà la chiave per recuperare marginalità

Il fund manager Gabrielli: “Ripensare i portafogli in funzione della mobilità elettrica”

NEWSLETTER
Iscriviti
X