Recessione improbabile? Ecco allora come diversificare gli investimenti

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Avatar di Max Malandra 10 Giugno 2019 | 15:00

A cura di Juan Nevado, Fund Manager dei fondi M&G Conservative Allocation e M&G Dynamic Allocation

Oggi il problema principale per chi si occupa di asset allocation a livello globale è la sensibile mancanza di diversificazione dell’offerta, con l’andamento dei tassi di interesse americani che guida i movimenti di tutte le asset class. Azioni, obbligazioni e materie prime –la stessa gamma di asset che ha registrato una flessione uniforme durante gli ultimi mesi del 2018 – hanno beneficiato di un rimbalzo benefico all’inizio di quest’anno. Almeno per il momento, l’attenzione sembra essersi allontanata dai fondamentali, rendendo meno semplice l’attività dell’asset allocator globale.

Tuttavia, per chi ritiene che nonostante l’attuale rallentamento della crescita mondiale una recessione sia improbabile, sembrerebbe che le maggiori opportunità di diversificazione si trovino in selezionate azioni globali e obbligazioni dei mercati emergenti. In particolare, tra i bond emergenti, a causa di una debolezza persistente del mercato valutario negli ultimi sette anni e di livelli di inflazione contenuti, i titoli di Stato brasiliani offrono rendimenti reali superiori al 5%, mentre il rendimento reale di quelli messicani si attesta al 4%.

Una situazione molto diversa da quella delle obbligazioni dei mercati sviluppati di Europa, Giappone e Australia, dove i rendimenti sono attualmente negativi e le opportunità di investimento, a nostro avviso, limitate. Altrove, mentre le valutazioni dell’equity globale appaiono modeste, le azioni USA appaiono care rispetto ai livelli storici – con l’eccezione dei settori bancario, tech e biotecnologico.

Inevitabilmente, la narrativa dominante rimane: cosa potrebbe disinnescare il robusto tasso di crescita globale? Le guerre commerciali, la sospensione dello stimolo economico da parte del governo cinese, le incertezze politiche nel Regno Unito e in Italia potrebbero incidere sul sentiment. Allo stesso modo però una Cina più accomodante, una Federal Reserve meno aggressiva e una risoluzione delle tensioni politiche nel Regno Unito potrebbero aiutare ad alleviare il sentiment fragile degli investitori. Come sempre, la soluzione è restare attivi e selettivi nelle scelte di investimento.

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