Derivati, l'Isda chiede garanzie alla Commissione Europea

A
A
A
Avatar di Fabio Coco 3 Settembre 2009 | 09:20
L’associazione internazionale di swaps e derivati intende ridurre il rischio di fallimento dei mercati dei derivati, garantendo le contrattazioni con delle stanze di compensazione che facciano da controparte.

L’Isda (The International Swaps and Derivatives Association) ha accolto ieri i miglioramenti nelle infrastrutture di mercato delineati dalla Commissione Europea e si propone di supportare seriamente le diverse iniziative proposte riguardo al settore degli strumenti derivati. In particolare, però, l’associazione spera che la Commissione comprenda bene “il chiaro valore giocato dagli OTC nei mercati derivati”, che sono rimasti aperti durante tutto il periodo di crisi.

Robert Pickel, direttore esecutivo e amministratore delegato dell’Isda, ha dichiarato: “Abbiamo un semplice messaggio per tutti quelli che usufruiscono di questi prodotti di gestione del rischio. L’economia reale sta affrontando diversi rischi e dipende dagli strumenti derivati negoziati incanalare tali rischi. Sino a quando il rischio di per sé non sarà standardizzato, questi prodotti continueranno a rivestire un’importanza vitale”.

L’associazione desidera ridurre il rischio di fallimento nel mercato dei derivati, chiedendo che più derivati siano garantiti da clearing house centrali (stanze di compensazione). Questo ridurrebbe il rischio che un trader fallisca la sua obbligazione all’interno di un contratto, essendo che è la clearing house a far da controparte in queste situazioni. Certamente, la trasparenza dei prezzi aumenterebbe se gli strumenti fossero spostati su scambi ufficiali, come proposto a luglio dalla Commissione. Pickel ha, inoltre, aggiunto: “Incoraggiamo la Commissione a verificare che irrobustire le infrastrutture di mercato è una cosa che richiede tempo nel costruire ed implementare efficienti soluzioni. L’attenzione del regolatore dovrebbe focalizzarsi su un’uniformità dei processi, non dei prodotti. Il trading sulle borse non è un fattore richiesto per raggiungere questo obiettivo e certamente non isola il nostro sistema finanziario dal rischio e non riduce le perdite in un contesto mutevole”.

In poche parole, l’Isda non vuole che le nuove regole delineate dalla Commissione Europea penalizzino gli investitori negli strumenti derivati negoziati nei mercati OTC.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Ue, nuova tirata d’orecchie al governo

Governo, l’Europa spacca la maggioranza

Nomine Ue, accordo per Lagarde alla Bce

Commissione europea, due di picche all’Italia sul debito

Commissione UE, cartellino arancione per l’Italia

Governo: manrovescio da Bruxelles, Btp alle stelle

Ue, Italia ancora a rischio procedura

La Commissione Ue chiede la patrimoniale all’Italia

Commissione Ue: reddito di cittadinanza e quota cento non vanno bene

Dopo gelata Ue vola lo spread

Ue e Fmi, attacco incrociato sull’Italia

Manovra, il governo cerca una difficile pace con la Commissione

Manovra, l’Europa già boccia l’Italia

Bail-in, l’Europa vuole regole comuni

Mifid 2, la Commissione Ue vuole il rinvio al 2018

Una trojka di idee da Bruxelles

Un nuovo ciclo di investimenti in Europa potrebbe partire dalla Tobin Tax

Cds, derivati e short: oggi la stretta Ue

Barroso: pronti a tassare le attività finanziarie

Hedge, le nuove regole Ue

Grecia, momento chiave per il salvataggio

Euro ai minimi, fantasma Portogallo

Fondi Hedge – L’Ue rassicura Geithner

Geithner all’Ue: non penalizzate gli hedge

L’Europa studia il Fondo salva-paesi

Banche, la Ue stringe nelle regole

Grecia, sorvegliata speciale

Ue, la recessione è finita

Ue – Ripresa a partire dal 2010

Banche – Aiuti Nordbank, la Commissione Europea indaga

L’Ue e il deficit

Banche – Lloyds al taglio dei conti correnti

Crolla il Pil italiano, aumenta il debito pubblico

NEWSLETTER
Iscriviti
X