Piazza Affari in fibrillazione tra Bruxelles e le Banche Centrali

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Avatar di Gianluigi Raimondi 17 Giugno 2019 | 12:30

Il FtseMib disegna una white spinning top che fotografa una seduta interlocutoria priva di volumi e volatilità. L’indice archivia la seconda settimana positiva consecutiva (evento che non si verificava da metà Aprile) mostrando nu sussulto dai minimi in area 19.500, grazie anche a un atteggiamento del Governo che sembra vuole evitare lo sconto con l’Unione Europa.

L’apertura di un negoziato con Bruxelles, potrebbe tranquillizzare gli operatori, che tengono gli occhi puntati sulle prossime mosse del ministro Tria. Ma il focus questa settimana sarà sulle Banche Centrali!

Mercoledì si conclude la riunione del FOMC (ovvero il braccio operartivo della Federal Reserve) e giovedì è in programma la riunione della BOE e della BOJ. E’ evidente quanto negli ultimi anni i valori borsistici siano stati condizionati dalle azioni delle banche centrali e anche nel proseguo sarà così!
Operativamente in questa fase abbiamo il 100% della liquidità in portafoglio, pronti a sfruttare le opportunità, ma con una certa prudenza dovuta al fatto che entriamo in una fase con volumi in contrazione che rendono più frequenti i falsi segnali.

Fra i titoli interessanti in ottica di breve termine, segnaliamo:

Ci attendiamo grande volatilità su Juventus dopo l’annuncio del nuovo allenatore. I livelli tecnici da monitorare sono la resistenza a 1.63 euro e il supporto a quota 1.5.

Italgas si riporta a contatto con la resistenza chiave passante in area 5.98 euro. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un interessante segnale di continuazione rialzista.

Straordinaria forza per Diasorin che disegna la decima candela verde consecutiva, toccando nuovi massimi assoluti. Il superamento di 105 euro potrebbe calamitare nuovi acquirenti.

Grande forza anche per Enel che si riporta su prezzo che non vedeva da ben 11 anni. Attendiamo un rapido pull back che ci consenta di trova un punto di ingresso a più basso rischio.

Pirelli & C. prova una reazione dai minimi assoluti toccati il 3 giugno, disegnando una sorta di 1-2-3 Low. Il completamento del pattern (con il breakout di 5.35 euro) fornirà un interessante segnale di inversione.

Prysmian si riporta a contatto con la resistenza in area 15.3 euro. Il titolo è da monitorare con attenzione in quanto stanno lievitando velocemente le scommesse ribassiste degli investitori istituzionali (ad oggi è il più venduto allo scoperto). In questo articolo trovi un approfondimento.

Articolo a cura di Pietro di Lorenzo, www.sostrader.it

 

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