StM piace ai broker, sperando in accordo Usa-Cina

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di Gianluigi Raimondi 20 Giugno 2019 | 10:45

Stmicroelectronics incrocia le dita sperando che le trattative commerciali fra Usa e Cina possano finalmente avere un esito positivo. Un accordo sarebbe infatti importante per rimuovere la forte incertezza che pesa sul comparto dei semiconduttori, che dal bando lanciato da Trump contro le aziende cinesi come Huawei rischia di accusare un danno di miliardi di dollari.

I giudizi degli analisti su StM

Ma certo anche il giudizio di Morgan Stanley, che ha avviato la copertura su Stmicroelectronics con un “overweight” (sovrapesare in portafoglio) e un target price di 18 euro per azione hanno dato una mano a far ripartire il titolo italofrancese, che dopo aver chiuso un 2018 da dimenticare (-33%) da inizio anno ha già recuperato il 24%, un paio di punti solo nelle ultime cinque sedute di borsa, prima di aprire oggi in rialzo di un ulteriore 1,8% riportandosi così sopra i 15 euro per azione.

Secondo gli analisti di Morgan Stanley il settore dei semiconduttori in generale dovrà affrontare ancora diverse problematiche a breve termine, dalla debolezza della domanda all’eccesso di scorte nella catena dei fornitorim che creano un contesto “sfidante”. Tuttavia alle quotazioni attuali gli esperti ritengono che i principali titoli del comparto come appunto StM (ma anche Asml) siano stati eccessivamente penalizzati e dunque vi sia spazio per un recupero delle quotazioni. Qualche giorno fa anche gli analisti di Societe Generale avevano riavviato la copertura sul titolo con un “buy” e un target price di 23,60 euro per azione.

A raffreddare gli animi contribuisce peraltro il rischio che Huawei (uno dei primi dieci clienti di Stm, per il quale Equita stima un peso tra il 2% e il 3% dei ricavi) debba tagliare la produzione di smartphone del 40% dopo la messa al bando negli Stati Uniti. Ugualmente poco promettente l’aggiornamento delle stime di Siltronic, produttore tedesco di wafer di silicio che dovrebbe essere tra i fonrnitori della stessa Huawei, che di recente ha ridotto la guidance 2019 di fatturato del 5% (calo fra 10%-15%).

Nonostante tutte le cautele del caso, il ritorno d’interesse sul titolo è evidente e ha portato gli analisti tecnici di Websim ad indicare come sia possibile il raggiungimento di un primo target rialzista di breve periodo a 16-16,5 euro per azione, oltre il quale in caso di ulteriore corsa del titolo si aprirebbe la strada per un ritorno in area 19 euro per azione.

I fondamentali di StM

Molto positivo anche il giudizio degli analisti fondamentali, che esprimono 14 giudizi positivi, 5 neutrali e un solo parare negativo, con un target price medio di 18,85 euro per azione. Ai livelli correnti Stmicroelectronics vale circa 14,65 volte gli utili attesi per il 2019 (in media pari a 1,01 euro per azione), livelli non particolarmente “tirati”, anzi, mentre il dividendo atteso (22 centesimi secondo il consenso) equivale ad un rendimento dell’1,45% non del tutto irrilevante trattandosi di un titolo “a crescita”. Così se Trump e Xi Jinping dovessero fare passi in avanti verso un accordo che scongiuri una guerra commerciale Usa-Cina, anche i multipli di borsa potrebbero subire un re-rating.

StM a Piazza Affari

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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