Inter-Barcellona: stop ai biglietti, operazioni in corso

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di Fabio Coco 7 Settembre 2009 | 13:30
Non sempre chi desidera assistere ad una partita, ha l’opportunità di farlo. Quando si è impossibilitati all’acquisto, l’unica cosa in vendita è la propria fede nel servizio. Pubblichiamo una lettera appena ricevuta e carica di risentimento.

Ore 8.30, davanti a me ed al mio amico 10 persone, tutti in coda in una filiale BPM di Milano per lo stesso motivo: comprare un biglietto per la partita Inter-Barcellona del 16 settembre. E’ il giorno di apertura della vendita, del quale la Banca Popolare di Milano offre il servizio di vendita in accordo con la società F.C. Inter.

Io ed il mio amico siamo intenzionati a comprare a 22 euro un biglietto per il terzo anello verde, in alternativa a 27 euro andrebbe bene anche il secondo blu o verde. Da subito, però, c’è qualcosa che non va. Lo sportellista avverte i clienti che la rete non funziona, che prova ad inserire l’ordinazione del biglietto desiderato, ma poi il sistema si blocca. In poche parole, la storia va avanti per un’ora e, nel frattempo, alla fila di dodici persone che si è formata, viene chiesto di farsi da parte per far passare chi deve effettuare operazioni di sportello non ‘calcistiche’.

Nel frattempo, nella filiale BPM zona Piazza Firenze, verso le nove meno venti altri tifosi dell’Inter avevano già preso i biglietti. Alla diffusione di questo avvenimento, alcuni clienti in coda chiedono spiegazioni allo sportellista, mentre il direttore di filiale ride e stringe le mani nel suo ufficio, all’unico cliente che viene a trovarlo in settimana in quella che è una filiale lavorativamente tranquilla.

Prendo la parola e chiedo come mai il servizio non funzioni in questa specifica filiale mentre altrove sì? Mi viene risposto dallo sportellista: ‘E allora lei perché non è andato là?’. Provo ad argomentare che se si fornisce un  servizio bisogna garantirlo, il tutto con tono educato e civile , sia chiaro. Così come sia chiaro, inoltre, che nessuno accusa lo sportellista che fa solo il suo lavoro, ma il servizio della Banca. Mi viene detto che il servizio non funziona perché le ordinazioni delle filiali maggiori hanno la precedenza e solo dopo seguono quelle delle filiali più piccole (‘Era meglio come si faceva prima, quando c’era solo uno sportello a vendere i biglietti, e tutti andavano lì’), così che quando il servizio sarà agibile, gli unici biglietti rimasti saranno quelli più costosi (‘Se lei vuole aspettare, se lei vuole spendere 140-150 euro…’ afferma l’impiegato).

A quel punto, un arguto ragazzo prima di me apre la bocca per dimostrare tutta la propria intelligenza: ‘E’ sempre così – afferma – ed è sempre stato così. La gente che non va mai allo stadio si sveglia all’ultimo momento…’. Come se la gente che va allo stadio con una frequenza minore di altra, non disponga dello stesso diritto ad acquistare un biglietto. Nel frattempo c’è chi inizia ad andarsene, visto che direttore di filiale e dipendente affermano di non sapere quando il servizio riprenderà, come a scacciare la gente in coda, per dar spazio alle uniche due operazioni bancarie svolte in un’ora di lunedì mattina, indice di una gran laboriosità di filiale che non lascia spazio ad occuparsi della dozzina di persone che aspettano.

Dovendo lavorare, ho dovuto rinunciare anche io a vedere la partita allo stadio, dopo un’ora e mezza di coda, vista l’impossibilità di ottenere qualcosa… vorrà dire pagherò Mediaset Premium o Sky per vedere la partita. Grazie Ponzellini, grazie Paolillo.

In fede,
Un correntista BPM

Gentile utente,
in seguito ad un veloce check presso una filiale di zona, una sorta di mistery client, ci è stato spiegato come il sistema con il quale tali ordini vengono elaborati sia centralizzato e, pertanto, esteso a tutto il territorio italiano. Le filiali non dispongono di un certo numero di biglietti destinati alla vendita, ma possono tutte inserire l’ordine su tale sistema di gestione e selezionare il biglietto in base alle indicazioni dell’acquirente. Certamente, il gran numero di utenze può portare a ritardi e sovraccarichi. Alle ore dodici di oggi, ad esempio, erano solo disponibili i biglietti per il primo anello rosso, al costo di 140-150 euro, come dice lei, indicatore del gran numero di ordini eseguiti. In alternativa, è possibile acquistare i biglietti anche dal sito dell’F.C. Internazionale, temo, però, con lo stesso problema.

Queste sono state le spiegazioni fornite.
Cordiali Saluti.

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