Città globali, nella guerra delle baie è favorita la Cina

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Avatar di Stefano Fossati 1 Luglio 2019 | 13:30

Le aree urbane più produttive al mondo si trovano in corrispondenza di baie – ad esempio, Tokyo, San Francisco e New York. Di recente questa famiglia ha guadagnato un nuovo componente: la Greater Bay Area (GBA), cioè l’area alla foce del Fiume delle Perle in Cina, che secondo Oxford Economics diventerà la settima economia globale per dimensioni entro il 2030, con una popolazione presto destinata a superare quella dell’intera Germania.

Lo evidenzia Hugo Machin, Co-Head of Global Real Estate Securities di Schroders, secondo il quale la GBA beneficia della determinazione da parte della Cina a investire nelle infrastrutture per i trasporti. Infatti, la presenza di un sistema efficiente di trasporto pubblico ad alta velocità è fondamentale nel determinare le possibilità di una città di raggiungere una posizione di dominio globale in futuro.

In generale, si è rilevato che le persone riescono a tollerare circa due ore di pendolarismo al giorno tra andata e ritorno. I trasporti ad alta velocità riducono il costo delle abitazioni, perché permettono ad una città di espandersi rispetto alla sua zona centrale mantenendo i tempi di spostamento al di sotto della soglia di tolleranza. Sarà quindi la GBA a vincere la ‘guerra delle baie’?

Il processo di urbanizzazione in Cina

Il progresso della Cina da centro produttivo a laboratorio di idee è ciò che ha catalizzato la rapida urbanizzazione. Lo stesso accade in tutto il mondo: certi luoghi si evolvono diventando ‘agglomerati di conoscenza’ e offrendo economie di scala, a mano a mano che le idee vengono monetizzate. Il miglior esempio di tale dinamica è proprio la Greater Bay Area: il Governo cinese spera che possa diventare il principale centro di sviluppo tecnologico al mondo.

La GBA comprende quattro città, o zone economiche, con scopi leggermente differenti: Hong Kong, Guangzhou, Shenzhen e Macao (Figura 1). L’interconnessione di grandi centri urbani tramite infrastrutture di trasporto genera un’entità – che definiamo ‘meta city’ – che dal punto di vista economico è più potente della somma delle singole parti. Si tratta di un trend che stiamo monitorando con grande attenzione. In Cina si stanno attualmente formando tre meta city, all’interno delle quali si concentrerà l’output economico del Paese: l’area metropolitana attorno a Pechino, chiamata ‘Jing Jin Ji’, la regione della foce del Fiume Azzurro, e la stessa GBA.

La GBA è favorita nella ‘guerra delle baie’

Sebbene la produttività della GBA sia attualmente circa la metà rispetto a quella della baia rivale più vicina (figura 2) – quella di Tokyo – ciò potrebbe cambiare rapidamente. Aziende di Shenzhen come Tencent e DJI sono leader di mercato e il ritmo del knowledge transfer è destinato ad aumentare. La ragione è che il Governo cinese ha compreso l’importanza delle città nel generare idee. A differenza di quanto avviene per le altre baie, la Cina è pronta a spendere somme ingenti in infrastrutture per facilitare lo spostamento delle persone all’interno della GBA, così come ad assicurare l’accessibilità per i lavoratori e agevolare dal punto di vista fiscale i migliori. Nella Greater Bay Area, la combinazione di maggiore densità abitativa e sviluppo infrastrutturale più rapido contribuisce a contenere l’inflazione dei prezzi immobiliari.

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