Gli investitori sovrani abbandonano l’Europa e si avvicinano alla Cina

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di Stefano Fossati 8 Luglio 2019 | 17:30

Invesco ha pubblicato il settimo Invesco Global Sovereign Asset Management Study, un approfondito report annuale che analizza le attitudini all’investimento di fondi sovrani e banche centrali che quest’anno evidenzia tra gli investitori sovrani un certo disincanto nei confronti dell’Europa e un avvicinamento alla Cina.

Lo studio è stato condotto tramite interviste dirette tra 139 singoli investitori sovrani e responsabili di banche centrali di tutto il mondo (71 banche centrali rispetto alle 62 del 2018), rappresentativi di asset per 20,3 trilioni di dollari USA, selezionati per riflettere il crescente ruolo degli investitori sovrani.

Questi i principali dati emersi:
– Dopo un 2018 difficile, gli investitori sovrani si stanno spostando verso il comparto obbligazionario.
– La performance dei titoli sovrani si sta indebolendo, ma è in linea con i mercati mondiali.
– La Cina è un’attraente destinazione per gli investimenti.
– Le banche centrali aumentano le loro riserve in renminbi e in oro.
– Le considerazioni ESG rivestono un ruolo crescente sia per gli investitori sovrani, sia per le banche centrali.

Alex Millar, Head of EMEA Institutional Distribution Sales di Invesco, ha dichiarato: “Il nostro studio rivela che gli investitori sovrani e le banche centrali si stanno preparando per la fine del ciclo economico che prevedono entro due anni, adottando approcci difensivi e diversificando le strategie d’investimento. Gli investitori sovrani hanno ridotto l’allocazione alle azioni a favore delle obbligazioni, ancorchè mantengano un trend crescente nell’allocazione in mercati privati, che per i principali investitori sovrani comprende anche investimenti diretti in Cina e nel settore tecnologico.

Lo spostamento verso la Cina, in un momento in cui le guerre commerciali hanno un impatto negativo sui mercati azionari, dimostra la capacità degli investitori sovrani di guardare oltre le schermaglie geopolitiche a breve termine guidando l’agenda delle notizie e capitalizzando sulle dinamiche core, in questo caso la continua maturazione della seconda più grande economia al mondo.

Particolarmente degno di nota è stato il rapido sviluppo dell’attuazione degli ESG da parte degli investori sovrani, con il loro obiettivo di passare dalle iniziative di governance “G” a un focus ambientale “E”.

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