Saldi esagerati

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di Redazione 15 Settembre 2009 | 06:53
Con l’S&P 500 in tirata verso quota 1050 ed il Vix index ai livelli più bassi dal settembre 2008, molti investitori tirano un sospiro di sollievo e parlano di “normalizzazione avvenuta”.

Come oramai sapranno i lettori, noi qui siamo sempre scettici e anche questa volta crediamo che il mercato abbia scontato più notizie positive rispetto a quanto sarebbe legittimo.

In effetti durante la notte il mercato è sembrato molto più debole rispetto ai giorni scorsi, e forse la giustificazione la troviamo nella diatriba USA-Cina che prosegue non-stop. Su un livello invece totalmente psicologico, il 15 settembre scorso crollava Lehman Brothers e probabilmente nella psiche dei trader (soprattutto nord-americani) è ancora vivo il ricordo del tumulto creatosi nei mercati. A questo proposito interviene il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz secondo cui il motto “troppo grandi per fallire” non ha protetto Lehman o altre banche nel 2008 e ora alcune banche che erano a rischio sono semplicemente diventate più grandi dopo gli aiuti statali.

Regolamentazione, revisione, semplificazione: questa è la triade che propone  Stiglitz. Tornando a noi, abbiamo una giornata densa di market mover davanti: indice dei prezzi al consumo UK, indice dei prezzi al dettaglio UK, lo Zew per la Germania e l’Area Euro, le vendite al dettaglio USA, l’Empire State USA e terminiamo in bellezza con un discorso di Bernanke alle ore 16.00.

Dunque il mercato ha tutti gli spunti che vuole oggi per muoversi: stiamo attenti alle opportunità che emergono. Detto questo, passiamo all’analisi tecnica per cercare di carpire dove può andare il mercato, almeno nel breve.

Sul breve l’eurodollaro mostra una bella configurazione che potrebbe lasciar presagire quella salita a 1.4725 di cui tanto stiamo parlando ultimamente.

Osservando un grafico a 10 minuti notiamo come dalla risalita del cambio, dal minimo di ieri a 1.4516, il livello di 1.46 abbia funzionato come un ottimo livello di supporto. Attenzione quindi alla tenuta di questo livello nella mattinata, peraltro confermato dal pivot point centrale e da entrambe le medie mobili indirizzate verso l’alto.

EurUsd – grafico 10 min

Abbiamo assistito ad una ripresa del dollaro nei confronti dello yen di circa una figura dal doppio minimo di ieri in area 90.20. Ora il cambio trova come resistenza a questo nuovo impulso rialzista, il livello che prima fu di grande supporto, l’area nei pressi di 91.70. 90.90 invece, se rotto al ribasso, riaccenderebbe le speranze di chi immaginava uno yen rafforzarsi sino ad 87 entro le prossime settimane.

Si è ristretto il campo per il cable: un grafico orario crediamo lasci intuire bene perché, per la giornata di oggi, saranno molto importanti il livello di supporto posto a 1.6580 e la resistenza a 1.6635. il primo dei due che dovesse essere oltrepassato fornirà la direzione nel breve.

Ci si attendeva qualcosa di più dalla discesa del cambio GbpJpy. In effetti non erano in pochi ad attendersi 147: per coloro i quali sono ancora ribassisti, quindi lunghi di yen, il livello oltre il quale è necessario incominciare a rivedere la propria strategia è,fornito in modo piuttosto preciso, da 153.30.

Rimaniamo in tema di sterline, ma nei confronti della moneta unica: qui infatti abbiamo assistito ad un bellissimo doppio massimo, su candele orarie, a 0.8825 che potrebbe condurre il cambio nei pressi del supporto a 0.8765.

Concludiamo con il dollaro australiano nei confronti del biglietto verde. Il cambio ha trovato una resistenza nei pressi di 0.8685 ed ora ci si attende un ripiegamento nei pressi di 0.8480 per acquistare Australia in un’ottica di medio periodo e con l’idea che il cambio possa giungere a 0.8820 e poi 0.90 entro le prossime 3 settimane.

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