Hedge – Riconsideriamo l'offerta

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di Giacomo Berdini 17 Settembre 2009 | 13:30
Dopo un esodo di capitali dal mercato hedge, i gestori sono obbligati a rivedere la segmentazione dell’offerta al consumatore e guardano alle istituzioni, ma la prima domanda cui è necessario fornire una risposta concreta è la trasparenza.

Nel settembre 2008 a dei facoltosi clienti di una banca inglese è stata offerta l’occasione dell’anno: un’opportunità di investire nel portafoglio delle cinque più importanti compagnie Europee attive nell’hedge fund, quali The Children’s Investment Fund, Toscafund, Hermitage and Centaurus.
La banca ha motivato questa scelta basandosi sulla certezza che le strategie attive, tipicamente inclini a consistenti cambi di peso e strumenti nel portafoglio, stavano maturando nuove possibilità per ottenere alti rendimenti.
Credeva così tanto nella propria strategia che ha offerto ai suoi clienti un margine significativo: per ogni sterlina che loro investivano la banca gliene prestava altre quattro.

Un anno dopo Atticus e Centaurus annunciarono la liquidazione dei loro fondi  “di bandiera”, considerati fino a quel momento fiore all’occhiello della compagnia.
Toscafund ha registrato uno sbalorditivo calo dei suoi investimenti, scesi in picchiata del 67%.
Hermitage Capital, più grande investitore nel mercato russo, nell’ultimo trimestre del 2008 ha perso il 45%.
Stessa situazione per TCI, la più grande e conosciuta compagnia di gestione fondi, che ha chiuso il 2008 con un ribasso del 43%.
I clienti che avevano accettato l’attraente offerta della banca ora le devono più soldi di quanti non ne avessero investiti. Con questa esperienza alle spalle negli ultimi 12 mesi sono stati numerosi gli investitori che hanno abbandonato il settore dell’hedge, con grandi ripercussioni per tutto il settore e anche per le banche private.

La banca newyorkese Mellon, con la consulenza di Casey Quirk, quest’anno ha condotto uno studio sui patrimoni investiti, giungendo alla conclusione che la somma totale dei disinvestimenti nel settore hedge dal crollo della Lehman Brothers ammonta a 500 miliardi.
I gestori del mercato si vedono costretti a cambiare rotta per le proprie strategie di offerta al cliente, e molti stanno pianificando dei cambiamenti a lungo termine.
Un crescente numero di fund manager sta focalizzando il metodo migliore per attrarre e mantenere investitori, e si sta guardando alle opportunità offerte dalle istituzioni, per esempio dai fondi pensione o dalle compagnie assicurative, che gestiscono enormi cisterne di capitali e continuano a ricavare alti profitti.

Parlare di istituzionalismo è ormai comune nel frangente, ma il cambiamento non è necessario per guardare avanti.
Il primo passo che i gestori dovrebbero fare è rispondere alla crescente domanda di trasparenza da parte della clientela, produrre più documentazione e monitorare con continuità gli investimenti; questo è il punto di partenza per una più dinamica e corretta relationship con la clientela.

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