Unicredit: imprenditore sciopera contro credit crunch

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di Fabio Coco 29 Settembre 2009 | 14:20
Da 6 giorni Giuseppe Pizzino sta portando avanti uno sciopero della fame davanti alla sede milanese dell’istituto di Profumo, contestando la mancata concessione di un prestito da 3 milioni di euro verso la propria azienda.

Da Affaritaliani arriva l’ultima curiosità in fatto di finanza. Da sei giorni, infatti, davanti alla sede milanese di Unicredit in piazza Cordusio, l’imprenditore messinese Giuseppe Pizzino sta portando avanti uno sciopero della fame, visto che l’istituto di Alessandro Profumo non intende concedere un prestito alla sua azienda di 320 dipendenti, che ha chiuso in rosso gli ultimi due bilanci. Cliente dell’istituto dal 1997, l’imprenditore aveva già chiesto 2 anni fa un finanziamento da 1,5 milioni, ora arrivato a 3 milioni, e desidera parlare della vicenda con l’amministratore delegato della banca in persona.

Insieme alle figlie e ad alcuni dipendenti, Pizzino sta portando avanti la sua protesta contro il credit crunch, sebbene anche l’Irfis aveva negato un prestito al manager, poiché nel 1983 fu socio per 7 mesi di una società fallita 5 anni dopo, ha motivato l’imprenditore siciliano.

Nel frattempo, la protesta si è allargata, con anche il sindaco Salvo Messina ad esprimere la propria solidarietà, annunciando presto uno sciopero generale cui aderiranno ben 7 comuni del Messinese. Intanto, per oggi pomeriggio si attendono le decisioni del cda di Unicredit sul probabile aumento di capitale od emissione di strumenti finanziari ibridi. Non si esclude, però, anche il ricorso ai Tremonti Bond.

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