Mercati – USA, non ci siamo ancora

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di Redazione 30 Settembre 2009 | 07:24
La sorpresa costituita dal calo inaspettato della fiducia dei consumatori negli Stati Uniti va a pesare sull’andamento di Wall Street che vede a fine seduta l’indice S&P 500 scendere dello 0,22% ed il Nasdaq Composite dello 0,31%.

Bene il settore delle costruzioni, grazie all’indice Case – Shiller che ha mostrato una ripresa del prezzo delle abitazioni. I volumi si mantengono limitati.

Contrastata la sessione asiatica con il Nikkei 225 in rialzo dello 0,33% mentra l’indice Hang Seng arretra di poco più di mezzo punto percentuale e Sydney ha chiuso a -0,2%.

Anche in Asia volumi moderati, come se vi fosse una volontà diffusa di non apportare stravolgimenti in chiusura di trimestre. Trimestre che con ogni probabilità sarà il migliore dal 1998 per i listini azionari.

Listini europei in avvio fra l’invariato ed il moderatamente positivo.

Si mantiene forte l’obbligazionario, sostenuto da crescenti timori deflattivi mentre si assiste ad un moderato flattening di curva in atto da giorni.

Il dollaro torna ad indebolirsi contro euro tornando oltre 1,46 mentre lo yen , fiammata notturna a parte, si mantiene stabile in area 131.

Oggi seduta importante sul fronte macro con dati relaitivi alla variazione di occupati in Germania,indice prezzi al consumo in eurozona e soprattutto la revisione finale del PIL del secondo trimestre negli Stati Uniti, mentre nella notte si continuerà con l’indice Tankan in Giappone.

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