Digital health e terapia genica, i due settori di crescita del biotech

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Avatar di Stefano Fossati 27 Agosto 2019 | 13:00

A cura di Christophe Eggmann, gestore del settore Healthcare & Biotech di Gam Investments

A livello geografico e settoriale, le aree che prediligiamo sono gli Usa e le biotecnologie. Continuiamo a concentrarci sull’innovazione e gli Stati Uniti sono il paese in cui vediamo le migliori opportunità. Allo stesso modo vediamo valore nelle Pmi dove possiamo investire in quelle società che si trovano in fasi diverse del loro sviluppo innovativo e sono un target potenziale di acquisizione. Riteniamo che per chi investe nel settore sarebbe saggio orientarsi verso modelli di business più difensivi in vista dell’avvicinarsi delle elezioni presidenziali americane nel 2020. Come sperimentato nel 2016, la possibilità di una soglia massima per i prezzi dei farmaci e la regolamentazione del settore sono stati sufficienti a spaventare gli investitori durante un anno di elezioni.

Considerato il nostro focus sull’innovazione, i due principali temi di nostro interesse sono la terapia genica e la digital health. Crediamo che la prima sia il più grande sviluppo industriale degli ultimi 30 anni, e appena cinque anni fa era considerato dagli scienziati più fantascienza che una soluzione terapeutica realistica con la potenzialità di rivoluzionare l’industria sanitaria. L’ultimo passo in avanti è stato quello di trovare nuove applicazioni che siano attenti ai pazienti e al sistema. Chiaramente, la differenza principale tra la terapia genica e le tradizionali soluzioni terapeutiche è il tempo. Infatti, la terapia genica è una cura piuttosto che un trattamento continuativo (a vita), i cui costi inziali sono maggiori (alcune assicurazioni non sono neanche nella posizione di poter rimborsare) ma sono molto più economici nel complesso.

Inoltre, i possibili risultati della terapia genica sono distintamente polarizzati (il paziente viene curato oppure no?) e questo significa che il sistema è più basato sulle prestazioni e sul valore rispetto alla terapia farmacologica tradizionale, che semplicemente tratta i sintomi della malattia. In termini di analisi dei costi, la terapia genica può anche essere valutata sulla base di quattro diversi criteri – qualità del miglioramento di vita – allungamento della vita – valore sociale e in generale la riduzione di costi rispetto al costo “a vita” delle terapie tradizionali.

L’approccio digitale alla salute

La digital health è anch’essa molto interessante, specialmente nelle applicazioni legate all’apprendimento automatico (machine learning) e dell’intelligenza artificiale. Un esempio interessante è l’individuazione dell’oHCM (cardiomiopatia ipertrofica), una malattia del muscolo del cuore, relativamente rara ma ereditaria, che aumenta il rischio di incapacità del cuore, colpo apoplettico e improvvisa morte. A livello di diffusione, la malattia colpisce all’incirca una persona su 500, quindi indicativamente 600.000 malati negli Stati Uniti e, in precedenza, veniva diagnosticato al massimo il 20% dei casi. Il nuovo approccio digitale comporta l’introduzione di un sensore ottico non invasivo negli smart watch commerciali per rilevare il volume di sangue presente sulla superficie della pelle. Negli studi, questa pratica automatizzata ha rilevato pazienti con oHCM con una sensibilità del 95% e una specificità del 98%.

L’innovazione rimane il più importante driver di crescita e di creazione di valore; la scienza e i prodotti in fase di sviluppo continuano a progredire rapidamente. Le attività di M&A hanno acquisito importanza; abbiamo visto quest’anno due operazioni in liquidità e in azioni di alto valore transazionale, ma anche tre operazioni esclusivamente in liquidità molto più piccole, che riflettono la tendenza delle grandi società a forte capitalizzazione di ottenere innovazione espandendosi con operazioni di acquisizioni.

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