Tutto come previsto per Intesa e Unicredit

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Avatar di Cosimo Baccaro 30 Settembre 2009 | 13:45
Nessun colpo di scena ieri sera dai cda di Intesa e Unicredit. Niente Tremonti Bond per nessuna delle due. Anteprima dei conti semestrali per Man Group.

Continua il momento positivo per le Borse europee, che anche oggi spuntano tutte performance positive nonostante la chiusura negativa di ieri di Wall Street.
Il FTSE Mib segue l’andamento del resto d’Europa e rinnova i massimi dell’anno fatti segnare ieri. Al giro di boa il listino italiano sembra perdere un po’ della spinta ottimistica ma rimane comunque in territorio positivo.
A spingere Piazza Affari ci pensano soprattutto i bancari e gli assicurativi.
Sugli scudi Monte dei Paschi di Siena, che guadagna quasi due punti e mezzo, e la Popolare di Milano con oltre un punto e mezzo percentuale. Bene anche Intesa Sanpaolo in seguito all’annuncio della rinuncia ai Tremonti Bond, mentre Unicredit è girato in perdita perdendo lo slancio iniziale che la notizia dell’aumento di capitale aveva avuto sul mercato.
Fra gli assicurativi bene [s]Unipol [/s](+1,08%) e Fondiaria-Sai (+1,55%).

Alla fine tutto come previsto.
Parliamo ovviamente delle decisioni prese nella serata scorsa dai due consigli d’amministrazione delle due principali bance italiane.
Unicredit ha rinunciato ai Tremonti Bond preferendo un aumento di capitale di 4 miliardi di euro.
L’operazione dovrebbe prendere il via a gennaio e concludersi entro il primo trimestre 2010. Sarà garantita da un pool di banche  formato da Credit Suisse, Goldman Sachs, Mediobanca e Ubs e porterà un impatto positivo sul Core Tier 1 pari a circa 80 basis points.

Intesa Sanpaolo anch’essa ha deciso di rinunciare agli aiuti statali, scegliendo invece la soluzione già preannunciata di un bond ibrido da 1,5 miliardi più ulteriori azioni quali dismissioni o partnership in modo tale da raggiungere gli obiettivi patrimoniali prestabiliti. Peraltro fino all’ultimo Intesa ha portato avanti in parallelo le due alternative, e così solo adesso ha deciso di fermare la procedura per l’emissione dei Tremonti Bond che era stata avviata nel marzo scorso.
Ottimisti sulla mossa attuata dalla banca italiana sono gli analisti di [s]Credit Suisse[/s], che questa mattina hanno confermato il rating out perform e hanno alzato seppur di poco il target price dell’azione portandolo a 3,5 euro dai 3,4 precedenti.

E’ emblematica la rinuncia dei due più grandi gruppi bancari italiani allo strumento tanto pubblicizzato dei Tremonti Bond. Certo questa non è una mossa che farà piacere ai vertici del Ministero delle Finanze, ma tutt’e due hanno subito ribadito che comunque questo strumento era valido. Una dichiarazione di circostanza, visto che le scelte delle due banche porteranno agli stessi effetti patrimoniali ma senza comportare delle intromissioni nella gestione da parte degli organi statali.

Da oltreoceano arriva un’anteprima dei conti del primo semestre di Man Group plc.
Man Group è il leader mondiale nella gestione degli investimenti alternativi e prima della chiusura del semestre al 30 settembre ha diffuso alcuni dati preliminari. Il patrimonio in gestione risulta essere di 43,8 miliardi di dollari, con un utile ante imposte pari a 280 milioni di dollari.
[p]Peter Clarke[/p], CEO del gruppo, ha dichiarato che “Il sentiment degli investitori continua a migliorare per tutta l’industria; le previsioni di performance sono buone e le prospettive di afflussi sostenuti di capitali verso l’industria sono molto promettenti. Con una significativa ripresa attraverso il business, nuovi prodotti e nuove opportunità di mercato, Man è posizionata in modo fortemente favorevole per crescere”

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 83,83 EUR 0,20%
American Express NYSE 34,34 USD -0,20%
Axa EURONEXT 17,98 EUR 0,76%
Azimut BORSA ITALIANA 8,46 EUR -1,28%
Banca Generali BORSA ITALIANA 8,45 EUR -1,74%
Bank of NY Mellon NYSE 29,53 USD -1,44%
Barclays LSE 369,25 GBp 1,16%
BlackRock NYSE 214,60 USD 0,32%
BNP EURONEXT 57,90 EUR 2,35%
BPM BORSA ITALIANA 5,16 EUR -0,48%
Citigroup Inc NYSE 4,71 USD 3,06%
Credit Agricole EURONEXT 14,39 EUR 0,42%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 57,60 CHF 0,88%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 53,71 EUR 1,10%
Dexia EURONEXT 6,26 EUR 1,57%
Fortis EURONEXT 3,15 EUR 2,61%
FT Inv. NYSE 101,61 USD -0,30%
Goldman Sachs NYSE 182,61 USD 0,06%
Henderson LSE 131,80 GBp 0,61%
HSBC Investments LSE 725,80 GBp 0,35%
ING EURONEXT 11,83 EUR 1,98%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 3,03 EUR 0,00%
Invesco NYSE 22,07 USD 0,14%
Janus Capital Group NYSE 14,52 USD 0,00%
Jp Morgan NYSE 44,72 USD -0,20%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 51,35 CHF -2,75%
Legg Mason NYSE 31,34 USD 2,59%
Man Group LSE 308,10 GBp 1,42%
Mediobanca BORSA ITALIANA 9,39 EUR 0,37%
Mediolanum BORSA ITALIANA 4,72 EUR 1,13%
Morgan Stanley NYSE 31,35 USD 0,33%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,44 EUR -0,14%
Natixis EURONEXT 4,10 EUR -0,32%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 70,70 SEK -1,94%
Raiffeisen wienerborse 43,10 EUR 8,84%
Schroders LSE 1086,00 GBp -0,09%
Skandia (Old Mutual) LSE 100,00 GBp 0,25%
State Street NYSE 52,51 USD -0,61%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 19,20 CHF 0,16%
Unicredit BORSA ITALIANA 2,72 EUR 2,06%

Dati di chiusura del 29 settembre 2009, fonte Bluerating.com;

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