Bond, come ripartire in forma dopo le vacanze

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di Carlo Aloisio 30 Agosto 2019 | 09:30

A cura di Carlo Aloisio, Senior Broker presso Unicredit

Oramai il ricordo delle vacanze è dietro alle spalle dei mercati già da molte settimane e anche la consueta tranquillità ferragostiana di Piazza Affari è stata colpita dalla crisi di governo che ha generato la volatilità delle ultime sedute. Infatti dopo una prima lettura negativa che ha colpito il FtseMib e lo spread dei Btp, le tensioni si sono via, via allentate con la convinzione che la prima scelta non sarebbe stata quella delle elezioni anticipate, ma quella della ricerca di una nuova maggioranza per formare un nuovo governo in questa legislatura. Alla prima risposta positiva, sia la borsa che i Btp avevano reagito bene per arrivare nelle ultime sedute a dei livelli di rendimento migliori di quelli pre-elettorali del 2018. Infatti lo spread contro Bund tedesco è sceso sotto quota 170, ma essendo negativo il rendimento tedesco, il reale rendimento dei nostri titoli è sceso per la prima volta sotto l’1% sulla curva decennale.

La contrazione dei rendimenti è comunque l’aspetto maggiormente rilevante, perché in un crescendo di tassi negativi per gli investitori diventa sempre più difficile poter individuare qualcosa. Questo aspetto ha spinto molti investimenti sul dollaro e complice anche un rallentamento degli Usa con i tassi ufficiali, in calo la curva si è invertita. In un sistema perfetto i tassi d’interesse sono via, via in crescendo con la “duration” dell’investimento, mentre quello che è successo in questi giorni sul dollaro deve essere un campanello d’allarme, con l’inversione della curva dei rendimenti. Gli investitori guardano con una certa preoccupazione l’evoluzione della curva dei tassi negli Usa, il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è inferiore a quello dei titoli due anni e il divario continua a crescere. Questa inversione è generalmente considerata dagli esperti un precursore di una recessione economica, successe infatti nel 2005 e poi si è vista l’evoluzione degli eventi del 2007.

Questo momento di tassi ai minimi storici permette al Tesoro di respirare con le ultime emissioni collocate in settimana ai minimi. Infatti è sceso di 3 bp il rendimento dei Ctz giugno 2021, collocati per 2 miliardi di euro offrendo un rendimento vicinissimo allo zero, 0,008%. Anche l’asta dei Bot ha fatto il tutto esaurito con rendimenti in calo di un punto base, il Tesoro ha infatti collocato 6 miliardi di Bot a 6 mesi al tasso del -0.217%.

In questo clima, il Tesoro ha messo a disposizione degli investitori fino a 7,25 miliardi di nuova carta a medio-lungo termine, tra cui il nuovo Btp 10 anni aprile 2030 per 4 miliardi, che staccherà una cedola di 1,35% contro il 3% dell’attuale benchmark. Il nuovo titolo (IT0005383309) sul grey market aveva un rendimento dell’1,08%. Tali valori, erano vicini al minimo storico in asta segnato tre anni fa, quando il Tesoro assegnò un titolo decennale al rendimento di 1,14%. Il tutto è stato battuto in contemporanea con l’incarico a Conte, avvenuto in “orario asta” che ha spinto al nuovo record del 0,96% di rendimento.

Nuovo record anche per la Grecia, con il decennale sceso all’1,65%; in Germania l’asta di nuovi Bund a 10 anni per 2,3 miliardi di euro ha visto un rendimento negativo a 0,70%, che è il nuovo record storico per il titolo di Stato tedesco.

E’ ripresa a pieno volume l’attività di primario, le società approfittano subito di questa fase di tassi ai minimi per finanziarsi e allungare le scadenze dei debiti. Tra queste la Eon, multinazionale tedesca attiva nel settore energetico con rating BAA2/BBB ha collocato nuove obbligazioni in euro: 750 milioni sulla durata a 5 anni (codice Isin XS2047500769) senza cedola al prezzo di 100,75 e 750 milioni sulla scadenza a 10 anni (Isin XS2047500926) con cedola a tasso fisso annuale dello 0,35% e prezzo di emissione di 99,76. Entrambi i bond hanno lotto minimo di 1.000 euro e multipli aggiuntivi di 1.000.

Tra i finanziari Ing Groep ha collocato 1 miliardo di euro con un obbligazione a 6 anni. Il titolo è piaciuto agli investitori con ordini che hanno superato i 2.4 miliardi e ciò ha permesso di ridurre lo spread iniziale di 85 punti base sul tasso midswap a 60 punti base. Il bond (Isin XS2049154078) paga una cedola annua dello 0,10%, ha un prezzo di emissione pari a 99,975 per un rendimento a scadenza dello 0,105%. Rating BAA1/A+ e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.

La tedesca Hella Gmbh & Co ha collocato 500 milioni sulla scadenza a 8 anni: il titolo (Isi n XS2047479469) paga una cedola dello 0,50%, la scadenza è fissata al 26 gennaio 2027, prezzo di emissione di 99,928, pari a 90 punti base sul tasso midswap. Rating BAA1 e taglio minimo di negoziazione di 1.000 euro con multipli di 1.000.

Doppio deal da General Motors in euro e sterline; il primo per 650 milioni (Isin XS2049548444) ha scadenza il 2 settembre 2022 emesso a 99,982 con una cedola dello 0,2%, rivista al ribasso dopo che sono arrivati ordini per 1,55 miliardi, taglio da 100mila+1.000 e rating BAA3/BBB/BBB. Per la parte in sterline gli ordini sono stati oltre 450 milioni con la cedola fissata al 2,35%, scadenza a 6 anni e un totale di 300 milioni emessi (Isin XS2049548527).

Super offerta da 3,5 miliardi in quattro tranche da Siemens, che ha rating A1/A+ ricevendo richieste ampiamente superiori all’offerta anche per il taglio retail da mille euro con multipli di mille su tutti i titoli. Nello specifico, 1 miliardo è sulla scadenza a 2 anni (Isin XS2049616464) senza coupon e tasso negativo -0,315% per il prezzo di collocamento a 100,633; 500 milioni a 5 anni (XS2049616548) senza cedola e rendimento negativo -0,207% per il reoffer a 101,041; tasso positivo sul 10 anni per 1 miliardo (XS2049616621) cedola del 0,125% che sale allo 0,5% sulla tranche più lunga 15 anni (XS2049616894) emessa anche questa per un miliardo.

Multi offerta anche dalla compagnia telefonica francese Orange, per un totale di 2,5 miliardi divisi in tre tranche; per tutti il taglio minimo è da 100mila+100mila con rating BAA1/BBB+/BBB+ con richieste che hanno superato le offerte. Nello specifico la tranche a 7 anni è da 750 milioni (Isin FR0013444676) senza cedola e con rendimento negativo del -0,024%; cedola dello 0,5% per la tranche a 13 anni per un miliardo (FR0013444684) e infine cedola del 1,375% sul titolo a 30 anni emesso per 750 milioni (FR0013444692).

Linkem punta al 5G e colloca un’emissione obbligazionaria high yield a tasso variabile (Isin XS2038910837) per 120 milioni di euro di durata triennale. L’obbligazione è quotata alla borsa di Vienna dove è negoziabile per lotti minimi di 100mila euro. Il bond ha scadenza 9 agosto 2022 e corrisponde cedole trimestrali con un in teresse annuale del 7% sopra il tasso Euribor a 3 mesi. La società non ha rating.

In fase di collocamento un’emissione obbligazionaria suddivisa in due tranche da parte della società tedesca Vier Gas. Nel dettaglio la prima tranche con scadenza decennale, 10 settembre 2029, viene collocata ad uno spread iniziale di 70-75 punti base sulla curva midswap, la seconda tranche con scadenza a 15 anni, 10 settembre 2034, viene collocata a uno spread iniziale di 85-90 punti base sul tasso midswap. Rating della società A- e taglio minimo di negoziazione 100mila+100mila.

Per la prima volta un’agenzia governativa in Giappone ha emesso un bond con rendimento negativo. Si tratta della Japan Student Services Organization, un ente che si occupa di erogare borse di studio e di scambi tra studenti. Ha collocato un’obbligazione a 2 anni per 20 miliardi di yen, circa 250 milioni di euro, con cedola 0,001% e al prezzo di 100,003. L’ente ha rating AAA, dunque un titolo dall’elevata affidabilità in un Paese dove i rendimenti sovrani sono negativi fino a 15 anni e non arrivano al quarto di punto percentuale per la scadenza a 40 anni.

Daimler, produttore tedesco di automobili e mezzi di trasporto, si è finanziato sul mercato del dollaro australiano con un’obbligazione senior con cedola a tasso fisso annuale a tre anni. Il titolo (Isin XS2048598689) paga una cedola dell’1,625%, è stato collocato al prezzo di 99,97 e sarà rimborsato alla pari il 30 agosto 2022. Lotto minimo di negoziazione 2.000 dollari, rating A2 e ammontare dell’emissione 150 milioni; stesso emittente in sterline per 250 milioni a 3 anni con cedola dell’1,25%, taglio minimo da 100mila+100mila (XS2049802767).

Deutsche Lufthansa ha dato mandato a quattro banche per organizzare una serie di incontri con gli investitori con l’obiettivo di emettere un’obbligazione senior a 5 anni dell’ammontare di 500 milioni di euro. Rating del bond BAA3/BBB.

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