Giappone immune dalla guerra commerciale. Almeno per ora

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Avatar di Stefano Fossati 30 Agosto 2019 | 17:30

A cura di Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM

Se si guarda agli ultimi dati commerciali – e azzerando l’effetto prezzo, concentrandosi quindi sulle sole esportazioni reali – le statistiche evidenziamo come le controversie commerciali globali abbiano, almeno per il momento, un impatto limitato sulla performance degli scambi nipponici. A livello geografico, le esportazioni reali verso gli Stati Uniti continuano a crescere, si stabilizzano rispetto all’Europa e le spedizioni verso l’Asia si stanno riducendo.

A nostro avviso, è importante notare che il calo delle spedizioni verso la regione asiatica ha rallentato a partire da maggio, mostrando qualche modesto miglioramento, sul margine, nella regione. Nel complesso, ciò risulta in linea con lo scenario di una domanda solida proveniente dagli Stati Uniti, una stagnazione dell’attività economica nel Vecchio Continente e un rallentamento delle economie asiatiche.

Infine, i dati di giugno relativi agli ordini di macchinari – che hanno registrato un tasso di crescita a due cifre – evidenziano che, per il momento, l’economia giapponese è in grado di resistere alle controversie commerciali globali.

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