Wti e Nasdaq: le strategie di Vontobel Certificati

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di Stefano Fossati 2 Settembre 2019 | 13:00

A cura di Vontobel Certificati

Entrano in vigore i dazi richiesti dal Presidente Trump su 125 milardi di merci provenienti dalla Cina. Nonostante il mercato abbia già scontato la notizia e le borse asiatiche abbiano aperto in positivo, potrebbe rappresentare un market mover di giornata. Hong Kong è l’unica borsa asiatica in sofferenza a cause delle proteste che hanno continuano a caratterizzare il Paese.

Negli Stati Uniti oggi è la festa dei lavoratori, e ci si aspettano quindi volumi bassi sui mercati. In Italia continua l’attesa per il nuovo governo: tra lo scetticismo generale, si attende l’approvazione dalla base del Movimento 5 Stelle tramite la piattaforma Rosseau, mentre le istituzioni europee, favorevoli a un accordo con il Partito Democratico, rimangono in attesa.

Quali sono le prospettive per il Bund? il tasso di interesse tedesco è sui massimi storici, nonostante non abbia partecipato al rally avvenuto per gli altri indici dell’eurozona durante l’estate, che oramai ha portato tutti i tassi decennali in territorio, ad eccezione di Grecia ed Italia.
Un’eventuale conferma da parte della Bce di un nuovo piano di Qe non dovrebbe colpire il titolo quanto l’eventuale conferma o modifica di alcune specifiche clausole del piano: ad esempio quella che proibiva alla Bvre di acquistare titoli di stato con tasso di interesse inferiore allo 0,4%, quando adesso il decennale del Bund quota al -0,7%.

L’utilizzo dello Spread tra il Btp e il Bund con scadenza decennale ha ancora senso? È sempre vero che il Bund è il tasso di interesse più liquido, però dal momento che è così negativo, perde valore come misura della rischiosità del paese Italia. Potrebbero essere soluzioni interessanti l’analisi dello spread con altri paesi con tassi di interesse prossimi allo zero, quali Francia o Spagna, oppure la costruzione di un tasso di rendimento medio dei paesi dell’Eurozona ponderati per importanza, eliminando così le specificità nazionali.

Le operazioni dei trader

Paolo Serafini sceglie un’operazione Long sul petrolio WTI con ingresso a 55,36; Target a 55,99 e Stop Loss a 54,80. Il trader è convinto che in caso di raggiungimento dei massimi delle ultime ore della seduta di venerdì, il petrolio possa recuperare l’enorme discesa avvenuta nella prima parte della medesima giornata di negoziazione.

SOTTOSTANTE SEGNALE OBIETTIVO STOP LOSS PRODOTTO
WTI Long a 55,36 55,99 54,80 DE000VF58JEI

Tony Cioli Puviani sceglie un’operazione Short sull’indice di borsa americana Nasdaq con ingresso a 7.677, Target a 7.630 e Stop Loss a 7.710. Le ragioni dietro questa scelta sono molteplici: l’indice americano ha raggiunto i massimi e sia i bassi volumi dati dalla chiusura dei mercati americani che l’attivazione dei dazi ai danni delle importazioni cinesi potrebbero trascinare in basso l’indice.

SOTTOSTANTE SEGNALE OBIETTIVO STOP LOSS PRODOTTO
NASDAQ Short a 7.677,00 7.630,00 7.710,00 DE000VF3GS09

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