MPS conferma: è deflazione materie prime

A
A
A
di Fabio Coco 5 Ottobre 2009 | 14:20
In Italia l’indice Sintetico Borse Merci è in calo dello 0.6% nelle ultime 4 settimane con contrazioni delle componenti: agricoltura (-0.3%), tessile (-1.0%) e combustibili (-0.5%). A livello mondiale cresce il prezzo del cacao (+9.9%) e del piombo (+5.5%), lo zucchero è sui massimi, l’oro è tornato su quota 1000, crolla la soia (-19.3%). Di seguito, lo studio della società.

Secondo il rapporto periodico elaborato dall’Area Research del Gruppo Montepaschi, l’indice Sintetico Borse Merci (ISB) segnala, nell’ultimo mese, una contrazione dello 0.6% del prezzo delle materie prime trattate nelle principali piazze italiane.

In calo le tre componenti: ISB Agricoltura -0.3%, con forti contrazioni per frumento duro (-17.1%) e riso (-14.8%) e la sola crescita della carne avicola (+13.5%), i prezzi dei cereali sono depressi anche per l’elevato stock di scorte e i bassi raccolti e ciò potrebbe indurre alla riduzione delle aree coltivate per il prossimo anno. In calo i prezzi dei vini con l’eccezione del Prosecco; nei primi 6 mesi del 2009 l’export italiano segna +6.5% in quantità ma -7.5% in valore e per la prima volta nella storia la produzione di spumante supererà quella di champagne ma solo in quantità. La produzione di olio è prevista in crescita dell’11%, sul prezzo potrebbero pesare gli stoccaggi. ISB Combustibili si riduce dello 0.5%, con la benzina a -1.7%; il -1.0% dell’ISB Tessile è imputabile al -3.4% della lana australiana.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’ISB totale è calato del 14.8% combinazione del -20.9% dell’Agricoltura, del -16.8% dei combustibili e del -6.3% del Tessile; tra le sottocomponenti si segnalano frumento duro -39.7%, olio -34.9%, suini -30%, mentre l’unica con variazione positiva è la viscosa a Prato (+10.5%). A livello mondiale, sui prezzi delle commodity ha pesato la debolezza del dollaro: per i metalli dal lato dei fondamentali le uniche notizie positive vengono dalla Cina grazie al piano di stimolo per l’economia, il piombo (+5.5% mensile) ha sofferto il timore di carenze dovute a chiusure per inquinamento, l’oro (+3.7%) torna oltre quota 1000 $/oz spinto da bassi tassi d’intesse e inflazione.

L’Opec ha deciso che non ci saranno tagli alla produzione di petrolio (-8.3%) ma l’adesione alle quote è in netto calo; stabili le stime sulla domanda che permane debole. Tra i prodotti agricoli lo zucchero (-0.3%) ha toccato i massimi assoluti, minor produzione e speculazione hanno spinto il cacao (+9.9%) mentre raccolti record hanno depresso le quotazioni della soia (-19.3%).
Per il cotone (+6.7%) si prospetta stabilità sia per la produzione che la domanda, mentre la produzione di lana (+4.2%) è stimata in ribasso.

Gli ETF legati alle materie nello stesso periodo sono risultati tutti in flessione con performance comprese tra -6.0% e -1.8%.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Come cavalcare il boom delle materie prime

Asset allocation, Paesi emergenti: attenzione a commodity crisi energetica

Commodity: ecco il portafoglio in Etc con un rialzo di oltre il 60%

NEWSLETTER
Iscriviti
X