La forza innovativa dell’Austria: boom di brevetti nel 2018

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di Stefano Fossati 11 Settembre 2019 | 13:30

L’Austria quale sede di ricerca spicca in tutto il mondo, per l’elevata forza innovativa e competitività. Con circa 2.300 domande di brevetto nel 2018, l’Austria si è piazzata al settimo posto della classifica stilata dall’Ufficio europeo dei Brevetti, superando così del 3,8% il proprio record messo a segno nel 2017. I 261 brevetti ogni milione di abitanti della Repubblica alpina costituiscono il doppio della media dell’Ue, pari a 139 brevetti. Non stupisce pertanto che l’Austria occupi il nono posto anche nella classifica mondiale dei premi Nobel per milione di abitanti, davanti a Germania (all’undicesimo posto) e Francia (al quattordicesimo posto). E’ quanto emerge da un report pubblicato da Aba – Invest in Austria, agenzia per gli insediamenti stranieri di proprietà del ministero per l’Economia e la Digitalizzazione austriaco.

Austria, Paese di inventori

Nel giugno di quest’anno, due austriaci sono stati nominati “migliori inventori d’Europa”, aggiudicandosi per la loro idea geniale il “Premio inventore dell’anno” istituito dall’Ufficio europeo dei Brevetti. Forti della loro “tecnologia Counter-Current”, Klaus Feichtinger e Manfred Hackl, ricercatori dell’Alta Austria, puntano a combattere l’incontenibile problema della plastica: la tecnologia premiata trasforma i rifiuti in pellet di plastica d’alta qualità, creando così materiale di partenza per nuovi prodotti. Un’idea che punta a ridurre al minimo i rifiuti e a riciclare costantemente le risorse.

Condizioni allettanti per la ricerca

Oltre alle imprese innovative e alla tecnologia di prim’ordine, anche un’attiva mano pubblica e una community austriaca di ricerca avanzata costituiscono importanti fattori di successo per il sistema austriaco dell’innovazione. Grazie alle ingenti sovvenzioni stanziate per la ricerca, il governo austriaco crea le giuste condizioni di sistema per sostenere la performance innovativa e gli investimenti delle imprese in ambito R&S. A tal scopo, in Austria è possibile accedere al cosiddetto Premio alla ricerca, per un importo pari al 14% delle spese di ricerca sostenute dalle imprese, restituite loro attraverso contributi indiretti (a fondo perduto o tramite credito agevolato).

Negli ultimi vent’anni l’Austria ha compiuto un enorme salto di qualità nell’ambito della ricerca e sviluppo, come dimostrato dall’aumento della percentuale del prodotto interno lordo destinata alla ricerca, passata dall’1,53% del 1994 all’attuale 3,19%.

“In questo modo l’Austria rientra oggi fra i pochi Paesi europei che hanno già superato l’obiettivo indicato dall’Ue in materia di politica di ricerca, ovvero la quota del tre percento del Pil entro il 2020”, spiega René Siegl, Managing Director di Aba – Invest in Austria, agenzia governativa per favorire l’insediamento d’impresa. Nel raffronto Ue, grazie alla propria quota di ricerca, l’Austria si posiziona al secondo posto in Europa, dopo la Svezia, superando Germania, Danimarca e Finlandia.

Investimenti miliardari dall’estero

L’Austria risulta appetibile per gli investitori, non solo grazie alla forza innovativa delle aziende locali, ma anche per la sua posizione strategicamente vantaggiosa nel cuore dell’Europa. Fulcro centrale dal punto di vista geografico ed economico, la Repubblica alpina unisce l’Europa orientale a quella occidentale e opera di conseguenza come trampolino per le imprese che intendono espandersi sull’intero mercato europeo. Un esempio è offerto dagli investitori statunitensi, che puntano sempre più all’acquisto di aziende austriache, leader nel campo della tecnologia e dell’innovazione. In Austria il contributo statunitense è cresciuto negli ultimi anni di oltre il 20% annuo. Solo nel 2017, ben 15 imprese austriache sono state acquisite da società americane, fra cui, ad esempio, la società di software per business automation Automic Software, che il gruppo statunitense CA Technologies si è assicurata per 636 milioni di dollari.

Aba – Invest in Austria percepisce l’interesse crescente di investitori internazionali nei confronti dell’Austria quale business location nonché come sede di ricerca. Di anno in anno gli investimenti provenienti dall’estero battono nuovi record. Nel 2018 Aba – Invest in Austria, insieme alle società regionali, hanno assistito nelle procedure d’insediamento in Austria 355 imprese, per un valore complessivo d’investimento di quasi 735 milioni di euro: tra queste, ben 28 aziende provengono dall’Italia.

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