La staffetta

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Avatar di Carlo Aloisio 13 Settembre 2019 | 08:30

Mai come nelle ultime sedute i mercati erano in attesa delle parole del governatore Draghi che si avvicina al passaggio di testimone il primo novembre con Cristine Lagarde alla guida della Bce. Il rally dei titoli nelle ultime settimane ha cercato di anticipare le mosse che la Bce potrà fare per aiutare la ripresa nell’Eurozona. Con l’economia globale in rallentamento e le tensioni commerciali che minacciano di esplodere, il  mercato che dà per certo l’annuncio di un allentamento monetario di cui però era ancora incerta la composizione. Quel che in particolare non è chiaro  è se oltre a ridurre i tassi la Bce varerà una riedizione del Quantitative easing (Qe). Diversi ‘policy maker’ a Francoforte si sono detti a favore della ripresa di un programma di acquisti di bond, ma l’opposizione di alcuni membri del direttivo della banca provenienti da paesi del Nord Europa starebbe complicando la situazione.

A questo si sono aggiunte le recenti dichiarazioni ‘hawkish’ di alcuni consiglieri che hanno innescato un’ondata di vendite sul mercato secondario. Inoltre, fanno notare alcuni analisti, è vitale per la Bce mantenere alcuni strumenti inutilizzati per dare il modo al nuovo presidente Christine Lagarde di poterne disporre, qualora necessario durante la sua presidenza e di non trovarsi con le armi d’intervento prive di munizioni.  La risposta a tutto ciò è comunque stata nelle aspettative, con il mantenimento dei tassi a zero ma con un ribasso a -0.5% di quello sui depositi in Bce. Ma il pezzo forte è stato l’annuncio del ritorno del Qe con acquisti dal 1 novembre per 20 miliardi al mese finchè sarà necessario, ridando spinta ai prezzi dei governativi.

In questo contesto a livello di prezzi trovavamo ancora il nostro Btp decennale sotto l’1% a 0,97% di media, con il Bund a tasso negativo di 0,6%, con la conseguenza di uno spread mediamente in area 150-155. Al momento dell’annuncio Bce, il rally ha spinto lo spread poco sopra 140 ed il rendimento del nostro decennale ai minimi assoluti di 0.8%.

Sono partite con successo le aste di metà mese con rendimento in forte calo all’asta BOT a 12 mesi, spuntando un rendimento pari a -0.226%, in calo di 33 centesimi rispetto all’asta precedente, tornando così su minimi che non  si vedevano da maggio 2008. Sulla parte di medio lunga il Tesoro ha messo a disposizione degli investitori fino a 4 miliardi del nuovo Btp a 3 anni cedola 0,05% e 3.75 miliardi delle riaperture del 7 e del trentennale.

Le nuove emissioni corporate sotto la lente

Ancora tante le emissioni corporate per sfruttare il momento di tassi bassi e negativi;  Enel punta su una finanza interamente sostenibile, in rampa dilancio dal 2020 al 2021 ci sono emissioni per 9 miliardi di euro. Dopo i 3 green bond per un ammontare di 3.5 miliardi di euro, il gruppo  ha lanciato il primo strumento obbligazionario al mondo legato al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Gli ordini, per circa 4 miliardi di dollari, hanno superato l’emissione di 1.5 miliardi di dollari di quasi tre volte. Il valore della sostenibilità è stato apprezzato dagli investitori ed ha permesso ad Enel di ottenere un vantaggio economico di circa 20 punti base rispetto ad una potenziale emissione di bond senza caratteristiche sostenibili. Il bond ha una cedola del 2.65% con scadenza 10 settembre 2024. Il prezzo di emissione è stato fissato a 99.879 ed il rendimento effettivo a scadenza è pari a 2.676%, l’Isin del titolo è USN30707AM05 con rating Baa2/BBB+/A-.

Il gruppo industriale USA Danaher, attivo nella progettazione e sviluppo di prodotti industriali e di consumo nel settore medicale, ha collocato tre tranche di obbligazioni senior a tasso fisso in euro: 1.25 miliardi  (XS2050404636) sulla scadenza a 6 anni e 6 mesi (18/03/2026) con una cedola dello 0.20% e prezzo di emissione di 99.83; 1.25 miliardi sulla scadenza a 12 anni (Isin XS2050406094) con una cedola dello 0.75% e prezzo di emissione di 99.92 e 750 milioni sulla scadenza a 30 anni (XS2051149552) con una cedola dell’1.80% e prezzo di emissione di 99.56. Taglio minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille e rating A2/BBB+.

La multinazionale Coca Cola ha emesso un’obbligazione da 500 milioni di euro. La nuova emissione senior con scadenza  12 settembre 2031 (XS2051655095) nella fase di collocamento ha ottenuto ordini per circa 1.4 miliardi, il rendimento è stato così fissato a 78 punti base sul tasso midswap dopo le prime indicazioni in area 100. La cedola annua è dello 0.70% e il prezzo di emissione di 99.565. Il bond ha rating A2/BBB+ e lotto minimo di 100mila euro con multipli di mille.

Torna sul mercato la IGT, multinazionale del gioco (ex Lottomatica) del gruppo De Agostini, che ha emesso 500 milioni di euro con scadenza nel 2028 e cedola del 2.375% (Isin XS2051904733). Il titolo ha taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille e ha un rating Ba2/BB+.

Obbligazione tier 2 per l’assicurazione francese Groupama con 500 milioni a scadenza settembre 2029 e cedola del 2.125%. Taglio minimo d’investimento 100mila euro con multipli di mille e rating fissato BBB (FR0013447125).

Perpetual con call a partire dal 2026 per un altro gruppo francese la Orange (France telec100mila euro con multipli di 100mila, rating Baa1/BBB+/BBB+ (FR0013447877).

Multitranche da Verizon con 2 scadenze in euro ed una in sterline. nello specifico 800 milioni di euro a 12 anni (XS2052320954) con cedola del 0.875%; la cedola sale all’1.5% sulla scadenza a 20 anni collocata per 500 milioni (XS2052321093) ed infine 550 milioni di sterline all’1.875% con scadenza  2030 (XS2052321176). Tutte e tre le emissioni hanno taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille e rating Baa1/BBB+/A-.

Tornano i grossi corporate ad emettere anche  sul mercato americano: Apple è tornata raccogliendo capitali a lunghissima scadenza e a rendimenti minimi record, vale a dire indebitandosi a rendimenti inferiori al 3% per emissioni a 30 anni, Apple ha complessivamente raccolto 7 miliardi di dollari attraverso scadenze tra 3 e 30 anni, registrando ordini per oltre 3 volte superiori. Nel dettaglio, il decennale 2029 e cedola 2.20% (US037833DP29) è stato aggiudicato al prezzi di 99.608% pari a un rendimento alla scadenza del 2.44%, il bond con scadenza 2049 e cedola 2.95% (US037833DQ02) è stato aggiudicato a un prezzo di 99.27, pari a un rendimento lordo di circa il 2.99%. Le obbligazioni Apple godono del rating AA+ ed hanno tutte taglio retail da 2mial dollari con multipli di mille.

Hewlett Packard si è finanziato con un’emissione obbligazionaria a tasso fisso e variabile.  Nel dettaglio: il titolo a 4 anni (US42824CBE84) ha un ammontare di 1 miliardo e paga una cedola fissa del 2.25% con frequenza semestrale, il titolo a tasso variabile (US42824CBD02) ha scadenza a 2 anni, il 21 marzo 2021,  e paga una cedola semestrale pari a 0.68% sopra il Libor in dollari. Lotto minimo con taglio retail, negoziabile da 2.000 dollari e rating Baa2.

La multinazionale statunitense attiva nell’intrattenimento e giochi, TWDC Enterprise ha collocato due obbligazione senior a tasso variabile: una tranche sulla scadenza a 2 anni  (US254687FG67) con cedola trimestrale di 0.25 punti sopra il Libor 3M e una seconda tranche sulla scadenza a 3 anni (US254687FH41) con cedola trimestrale pari a 0.35 punti base sopra il Libor a 3m. Per entrambe le operazioni il prezzo di emissione è pari a 100,  ammontare di 500 milioni e lotto minimo di negoziazione di 2.000 dollari. TWDC Enterprise ha anche collocato un’obbligazione senior a tasso fisso (US254687FJ07) da 500 milioni  sulla scadenza a 3 anni. Il titolo paga una cedola fissa dell’1.65% con frequenza semestrale,  il prezzo di emissione è pari a 100 ed il rimborso è previsto in un’unica soluzione alla pari il 22 settembre 2022. Rating della multinazionale A2/A.

Mediobanca, una delle più conosciute banche d’affari europee, ha collocato un’obbligazione senior a 4 anni con cedola a tasso fisso in dollari per un ammontare di 250 milioni. Il bond (XS2039030908) paga una cedola fissa del 2% con frequenza semestrale, ha un prezzo di emissione di 100 ed è negoziabile per importi minimi di 20.000 dollari. La scadenza del bond è stata fissata al 18 settembre 2023.

OKB, Oesterreiche Kontrollbank AG, agenzia austriaca per il credito all’esportazione valutata AA+ e garantita dalla Repubblica Austriaca, ha dato mandato per organizzare una serie di incontri con investitori del reddito fisso in tutta Europa, per presentare il proprio programma di obbligazioni per la sostenibilità. L’obiettivo è quello di emettere il primo bond benchmark sostenibile in euro con una scadenza intermedia. In movimento anche la compagnia petrolifera di stato Pemex per rifinanziare alcuni titoli che andranno a scadenza.

Sul fronte emergenti, una settimana di minore volatilità per i titoli dell’Argentina, che dopo gli annunci delle scorse settimane che avevano fatto perdere anche il 50% del valore, sembrano aver trovato una base di supporto nell’attesa degli sviluppi politici con le presidenziali di fine ottobre.

A cura di Carlo Aloisio, Senior Broker presso Unicredit, per Itforum.it

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