Cassa Lombarda: hold su Unicredit

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di Fabio Coco 8 Ottobre 2009 | 12:30
Gli analisti dell’istituto bancario milanese hanno stimato un target price a 2,39 euro, una valutazione al momento lievemente sopra quella di mercato.

Gli analisti di Cassa Lombarda indicano di tenere [s]Unicredit[/s], con target price fissato a 2,39 euro (chiusura al 7 ottobre pari a 2,66 euro). Secondo l’ultima analisi “Morning Breakfast”, quindi, la società considera il titolo leggermente sopravvalutato, tuttavia da continuare a tenere viste le prospettive di performance. Per il 2009, infatti, gli studi indicano redditi attesi per 28.068 milioni di euro, dato che sarebbe superiore ai 26.866 del 2008, seppure gli utili netti sono stimati a 1.654 milioni di euro con EPS per 0,10 euro, numeri inferiori comunque ai 3.929 milioni del 2008, con utili per azione pari a 0,22 euro. Parere positivo su Unicredit e sull’aumento di capitale da 4 mliardi di euro, recentemente varato senza il ricorso ai Tremonti bond è giunto anche ieri dalla Fondazione Banco di Sicilia, azionista del gruppo di Profumo.Giovanni Puglisi,  presidente della Fondazione, ha dichiarato che ”tale decisione sia, de facto, incoraggiante anche per la politica di sostegno alle imprese, alla base dei Tremonti-bond, che certamente farà comunque parte della futura strategia di sviluppo del Gruppo Unicredit”.

Nessuna posizione espressa su [s]Banco Popolare[/s] (chiusura ieri a 6,48 euro) ed [s]Intesa Sanpaolo[/s] (3,02 euro al 07/10) da parte di Cassa Lombarda.  Per quanto concerne Banco Popolare, il primo istituto ad esser ricorso ai Tremonti bond, per il 2009 gli analisti prevedono utili netti per 248 milioni di euro, dato che sarebbe decisamente superiore alla perdita di 333 milioni del 2008. Indiscrezioni settimanali sono state pubblicate dal Sole 24 Ore sulla possibile cessione di Efibanca, l’investment bank del gruppo, a Barclays, per una possibile valutazione di 500 milioni di euro.

Per quanto riguarda l’istituto di [p]Corrado Passera[/p], invece, le stime parlano di 1.860 milioni di euro di utili netti previsti, contro i 2.553 del 2008. Peraltro, il colosso italiano starebbe valutando la possibile cessione della business unit assicurativa.

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