Rischio tariffe all’import Usa sui beni di lusso europei

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di Gianluigi Raimondi 17 Settembre 2019 | 12:30

La minaccia di dazi all’import americano sui prodotti europei come risposta agli aiuti dell’UE per Airbus era già emersa in passato. E tra i beni nel mirino dell’amministrazione Trump erano stati citati anche vini e liquori.

Ora, secondo quanto riferito da Bloomberg, un panel di arbitri del WTO avrebbe stabilito che gli USA sono legittimati a un aumento delle tariffe contro beni Europei (un report sarà pubblicato entro fine mese). La stessa Bloomberg ipotizza ora che in tal caso, le nuove tariffe impatterebbero anche i beni di lusso in senso più ampio (pelletteria e abbigliamento).

“Ricordando che il mercato Usa vale circa il 20% del fatturato delle aziende quotate del lusso (meno esposta Tod’s con 8%, più esposta Brunello Cucinelli con 34%) – avvertono gli analisti di Equita – immaginiamo che, così come per i liquori Europei (in particolare Champagne e Cognac, a denominazione di origine controllata), l’aumento delle tariffe verrebbe ribaltato sui prezzi di vendita. E questo potrebbe dare fastidio in un contesto di consumi del lusso sul mercato Usa già poco brillante, ma pensiamo che, tranne alcune eccezioni, il posizionamento dei marchi Europei negli States resti molto forte e possa semmai portare spostamenti di flussi di acquisto verso l’Europa”.

Il settore, secondo i calcoli di Equita, tratta a 24x P/E stimato per il prossimo anno, a premio del 75% circa rispetto allo Stoxx600.

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