Fra Usa e Cina, l’Europa gioca in difesa: tre titoli in evidenza

A
A
A
di Stefano Fossati 17 Settembre 2019 | 14:30

Nel periodo estivo le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sono tornate alla ribalta con Donald Trump che ha annunciato un aumento del 10% dei dazi su ulteriori 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi, etichettando ufficialmente il Paese come un manipolatore valutario. Pechino ha promesso di reagire. Altrove, la Fed ha tagliato i tassi per la prima volta dal 2008 in risposta al rallentamento dei dati macroeconomici e alle incertezze della guerra commerciale. Più vicino a casa, la sterlina si è indebolita, poiché il nuovo governo britannico guidato da Boris Johnson sembra orientato verso un’uscita senza un accordo del Regno Unito dall’Europa. La crescente incertezza globale e l’allentamento della politica monetaria hanno portato a una marcata rotazione settoriale dell’indice MSCI Europe, con titoli più difensivi e con dividendi elevati che superano le loro controparti più cicliche, come sottolinea in questo report Alistair Wittet, Gestore del fondo Comgest Growth Europe di Comgest.

EssilorLuxottica ha continuato a rivalutarsi e ha confermato la sua intenzione di acquisire GrandVision, il più grande fornitore ottico al dettaglio in Europa. L’operazione ha senso da un punto di vista strategico e finanziario ma è necessaria l’approvazione da parte dell’antitrust. Investire diversi miliardi di euro in un’operazione di tale entità non è una decisione semplice per il top management di EssilorLuxottica. Questo potrebbe essere considerato un segnale incoraggiante a seguito della crisi di governance che è stata resa pubblica all’inizio dell’anno.

Assa Abloy ha subìto una contrazione della performance a causa dei timori di un rallentamento dell’economia. Il fornitore di serrature, porte e altri sistemi d’ingresso ha sofferto un aumento di incertezza in alcuni mercati causato dall’indebolimento degli indici edilizi e delle sfide geopolitiche. Anche le società di informatica e software Amadeus e Dassault Systèmes hanno sottoperformato a causa di simili preoccupazioni congiunturali.

Il leader mondiale della cura del diabete, Novo Nordisk, ha ottenuto buoni risultati grazie ai solidi risultati del secondo trimestre. Con tassi di cambio costanti i ricavi sono cresciuti del 6%, trainati dal farmaco antidiabetico Ozempic, mentre le vendite di insulina negli Stati Uniti sono rimaste soggette a una significativa pressione sui prezzi. Il gruppo ha aumentato i propri obiettivi per l’intero anno. È importante sottolineare che la Food and Drug Administration (Fda) statunitense dovrebbe pronunciarsi a breve sullo stesso farmaco nella forma assumile per via orale, che potrebbe rivoluzionare il mercato.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X