Anche il rapporto tra rame e oro preannuncia un rallentamento economico

A
A
A
Avatar di Gianluigi Raimondi 18 Settembre 2019 | 09:30

A cura di OroVilla

Il rame è probabilmente il primo metallo minerale usato dall’uomo, che ha posto fine all’età della pietra. Nonostante il suo antico pedigree, il rame è indispensabile per la nostra economia moderna. Su una scala di massa, la generazione e la trasmissione di elettricità, dispositivi elettrici ed elettronica sarebbe impossibile senza il metallo rosso.

Le credenziali dell’oro sono soprattutto in ottica finanziaria piuttosto che industriale. Cinquemila anni fa, gli antichi egizi costruirono le prime miniere d’oro su larga scala. Stabilirono anche il primo gold standard, fissando il suo tasso di cambio in termini di multipli di argento.
Con il boom del commercio internazionale a metà del 1800, i principali paesi commerciali si sono rivolti alla carta moneta per sua comodità. L’oro, tuttavia, è rimasto il perno dell’ordine monetario.
Ancora oggi, decenni dopo l’abbandono del gold standard e la proliferazione di valute legali, il Re dei metalli preziosi, l’oro fisico, continua a rimanere la più importante forma di valuta e riserva di ricchezza.

I ruoli distinti del rame rispetto all’oro, ovvero la necessità industriale del metallo rosso e la percezione comune del metallo giallo come rifugio sicuro, possono incorporare informazioni utili nei loro prezzi di mercato, in particolare in relazione l’uno con l’altro.
Il rapporto rame-oro è il quoziente ottenuto dalla divisione del prezzo per libbra di rame per il prezzo per oncia troy di oro (31,1 grammi).

In generale, il rapporto tra rame e oro può servire da indicatore dell’appetito del mercato per le attività a rischio rispetto alla sicurezza percepita dei buoni del tesoro. Più specificamente, il rapporto tra rame e oro può servire come indicatore principale della direzione del rendimento dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni. Il livello assoluto del rapporto è irrilevante. Ciò che conta è la sua direzione e se il rendimento del Tesoro decennale si è mosso nella stessa direzione o è divergente.

Negli ultimi casi di divergenza, il rendimento dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni alla fine ha seguito l’esempio del rame-oro. Naturalmente tutti gli indicatori possono fornire falsi segnali. Tuttavia le indicazioni inviate dal Gold/Copper Ratio sono uno strumento indispensabile per comprendere lo sviluppo del ciclo economico.

Il potere predittivo del rapporto rame-oro, deriva dai ruoli distinti dei metalli industriali rispetto ai metalli preziosi, il primo radicato nell’economia e il secondo nella finanza. Nella sua prospettiva del 2017, Jeffrey Gundlach di DoubleLine ha sottolineato che il rapporto rame-oro è un potente indicatore coincidente del rendimento del Tesoro a 10 anni. Ciò è dovuto al fatto che il rapporto rame-oro e il rendimento reale e le componenti di inflazione del Tesoro a 10 anni sono altamente correlati con la crescita globale.

La domanda di rame è profondamente sensibile ai cambiamenti nella crescita economica globale. Di conseguenza, i prezzi del rame riflettono i cambiamenti nella crescita o le aspettative di crescita. La crescita economica aumenta la domanda industriale del metallo rosso, aumentando i prezzi. Al contrario la debolezza economica attenua la domanda, abbassando i prezzi. Quindi una crescita dei prezzi dell’oro fisico, come è avvenuta negli ultimi mesi, a fronte della diminuzione del prezzo del rame, indica che potremmo essere prossimi ad una fase di rallentamento economico.

Il potere finanziario dell’oro deriva da un’unione fortuita di proprietà, la prima è la sua indistruttibilità. Un’altra caratteristica è che l’oro è scarso. Gli esseri umani hanno estratto forse 200.000 tonnellate in tutta la storia. In confronto, il Cile, produttore di un terzo del rame del mondo, ha estratto 5,33 milioni di tonnellate di metallo rosso solo nel 2017.
Lo storico ed economista Peter Bernstein scrisse: “Non è strano? In acciaio possiamo costruire grattacieli di uffici, navi, automobili, container e macchinari di ogni tipo; senza oro, non possiamo costruire nulla. Eppure è l’oro che chiamiamo il metallo prezioso. Quando tutto l’acciaio si è arrugginito e marcito per sempre, il tuo grande cubo d’oro sembrerà ancora come nuovo”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, l’oro prova a rialzare la testa. Gli Etc a Piazza Affari

Esplode la volatilità sui tassi. Le Banche Centrali hanno un problema.

L’inflazione sta già cambiando lo scenario, oro e sterlina sugli scudi

NEWSLETTER
Iscriviti
X