Cfa Sentiment Index, per l’economia italiana le attese tornano positive

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di Gianluigi Raimondi 1 Ottobre 2019 | 16:30

Gli investitori professionali italiani certificati CFA® tornano positivi sulle prospettive dell’economia domestica: il “Sentiment Index” registra un valore pari a 7,9, dopo 16 mesi di rilevazioni negative (da giugno 2018).

Al sondaggio, svolto da Cfa Society Italy presso i suoi soci tra il 20 ed il 30 settembre 2019, hanno partecipato 38 intervistati. Due/terzi circa degli operatori finanziari ritengono sostanzialmente stabile, rispetto al mese passato, la situazione attuale dell’economia Italiana, mentre la parte restante ritiene che la situazione attuale sia negativa.

In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, invece, diminuisce sensibilmente la percentuale di coloro che si attendono un peggioramento delle condizioni macroeconomiche, pari al 18,4% del totale (in calo di 22 punti), mentre il 55,3% stima condizioni invariate (+15 punti) ed il 26,3% si attende un miglioramento (+7,4 punti). La differenza tra coloro che risultano ottimisti sulle prospettive dell’economia italiana, rispetto ai pessimisti, torna quindi positiva ad un livello di 7,9 (+29,5 punti rispetto al mese scorso), un valore che rappresenta il “CFA Italy Radiocor Sentiment Index” per ottobre 2019. Il dato di sintesi sale quindi dopo 16 mesi di rilevazioni negative, segnate consecutivamente da giugno 2018.

Il dato si compara con attese di marginali peggioramenti per le condizioni economiche nella Zona Euro e per l’economia USA (come differenza tra ottimisti e pessimisti), anche se circa il 60% degli intervistati stima una sostanziale stabilità per le due aree economiche sui prossimi sei mesi.

L’inflazione è prevista mantenersi stabile in Europa ma in rialzo negli Stati Uniti. Le recenti decisioni di politica monetaria delle principali Banche Centrali, nonché le dichiarazioni che le hanno accompagnate, contribuiscono a mantenere aspettative di ribassi dei tassi di interesse sulla parte breve delle curve dei rendimenti mentre gli intervistati si attendono un incremento dei tassi a lungo termine.

Sui mercati azionari, sono previsti rialzi dagli attuali livelli per il principale listino italiano e per il benchmark europeo mentre sulle valute permane l’attesa per un apprezzamento dello Yen. Sul petrolio, infine, non sono attese variazioni significative nelle quotazioni sui prossimi sei mesi.

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