BofA: rosso da 1 miliardo nel 3° trimestre

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di Cosimo Baccaro 16 Ottobre 2009 | 13:29
I conti della banca americana hanno fatto registrare un brusco stop. La perdita netta è stata di 1 miliardo, superiore alle attese. Pesano sui conti le svalutazioni su crediti e in generale la debolezza dell’economia.

Oggi è il giorno di Bank of America.
La grande banca americana ha reso noti i propri conti prima dell’apertura dei mercati negli USA, ma i numeri non hanno smentito le aspettative che era negative. Infatti il colosso statunitense ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con una perdita netta di 1 miliardo di dollari, pari a 26 centesimi per azione. Gli analisti si attendevano una perdita per azione pari a soli 21 centesimi, per cui il risultato è stato al di sotto delle views degli operatori di mercato.

I ricavi sono saliti del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, toccando quota 26, 4 miliardi di dollari, ma anche in questo caso le attese erano di ricavi superiori ai 27 miliardi. Nel terzo trimestre dell’anno scorso l’utile fatto registrare da BofA era stato di 1,177 miliardi di dollari, mentre l’utile per azione era stato di 15 centesimi.

Il risultato negativo è da imputare in massima parte alla svalutazione per 2,6 miliardi che nello scorso trimestre la banca ha dovuto effettuare legate soprattutto alla partecipazione in Merril Lynch, e ai fondi restituiti al governo americano presi a prestito durante la crisi finanziaria. Inoltre sui conti di BofA hanno pesato le svalutazioni per perdite su crediti  pari a 2,1 miliardi.

Il CEO di Bank of America, [p]Kenneth Lewis[/p], ha commentato i risultati imputando la perdita alla debolezza dell’economia globale e al costo elevato del credito.
Dal comunicato si legge che i conti del gruppo sono stati sostenuti dalla controllata Merril Lynch, che ha fatto registrare un risultato positivo.
La divisione dell’investment bank non è riuscita a controbilanciare le perdite fatte registrare dal credito al consumo, e questo è indicativo di come negli Stati Uniti le banche retail (prima [s]Citigroup[/s] ed ora BofA) siano più in difficoltà delle altre banche come quelle d’investimento (vedi [s]Goldman Sachs[/s] e [s]JP Morgan[/s]).

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 87,31 EUR -0,92%
American Express NYSE 35,54 USD 1,28%
Axa EURONEXT 19,72 EUR 1,15%
Azimut BORSA ITALIANA 9,57 EUR 2,24%
Banca Generali BORSA ITALIANA 8,52 EUR -1,22%
Bank of NY Mellon NYSE 28,13 USD -0,18%
Barclays LSE 379,90 GBp -0,96%
BlackRock NYSE 226,16 USD 0,04%
BNP EURONEXT 56,21 EUR 0,46%
BPM BORSA ITALIANA 5,77 EUR 0,00%
Citigroup Inc NYSE 4,75 USD -5,00%
Credit Agricole EURONEXT 14,94 EUR -0,60%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 59,40 CHF -1,66%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 56,38 EUR 0,68%
Dexia EURONEXT 6,64 EUR 6,21%
Fortis EURONEXT 3,33 EUR -0,15%
FT Inv. NYSE 111,08 USD 1,93%
Goldman Sachs NYSE 188,63 USD -1,90%
Henderson LSE 137,50 GBp 0,15%
HSBC Investments LSE 707,90 GBp -2,09%
ING EURONEXT 12,56 EUR 0,56%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 3,15 EUR -0,40%
Invesco NYSE 23,10 USD -3,63%
Janus Capital Group NYSE 15,59 USD 1,10%
Jp Morgan NYSE 47,16 USD 0,00%
Gam Holdings SWISS MARKET EXCHANGE 13,28 CHF -1,26%
Legg Mason NYSE 33,70 USD 0,75%
Man Group LSE 358,00 GBp -0,50%
Mediobanca BORSA ITALIANA 9,67 EUR -0,21%
Mediolanum BORSA ITALIANA 4,89 EUR 0,41%
Morgan Stanley NYSE 32,71 USD -0,37%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,46 EUR 2,03%
Natixis EURONEXT 4,04 EUR -0,98%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 72,90 SEK 0,41%
Raiffeisen wienerborse 46,33 EUR -0,39%
Schroders LSE 1151,00 GBp 1,32%
Skandia (Old Mutual) LSE 112,40 GBp -0,53%
State Street NYSE 54,75 USD 1,97%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 19,04 CHF -0,83%
Unicredit BORSA ITALIANA 2,77 EUR 0,45%

Dati di chiusura del 15 ottobre 2009, fonte Bluerating.com;

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