Guerre commerciali, sale la tensione fra Giappone e Corea

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Avatar di Stefano Fossati 2 Ottobre 2019 | 14:30

A cura di Emil Wolter, Gestore del fondo Comgest Growth Emerging Markets di Comgest

Agosto è spesso un mese atipico, molti investitori partono per le vacanze, e il che può portare a reazioni distorte. Questo agosto, in particolare, si è rivelato volatile e i telegiornali erano invasi da notizie. La più importante è stata quella dell’inversione della curva dei rendimenti negli Stati Uniti, che storicamente tende a segnalare una recessione nei successivi 7-24 mesi. Le crescenti tensioni a Hong Kong hanno iniziato a causare ripercussioni più vaste e si sono ora riversate sulla disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina che, a sua volta, si sta acuendo. A questo proposito, Washington ha rinviato e alleggerito i vari aumenti dei dazi proposti, offrendo un sollievo temporaneo ma incerto. È stata infranta la soglia psicologica di 7 yuan per dollaro, facendo sì che gli Stati Uniti bollassero la Cina come “manipolatore di valuta”.

Infine, le tensioni commerciali tra Giappone e Corea del Sud si sono aggravate. Ed eventi politici inaspettatamente negativi in Argentina hanno causato un massiccio crollo giornaliero del mercato azionario pari al 48%, accompagnato da una significativa flessione della valuta e del reddito fisso. Inoltre sono stati imposti controlli sui capitali.

In questo contesto, l’indice Msci Emerging Markets è sceso del 4,9% in dollari (-3,8% in euro). I mercati più “fragili” del Brasile e del Sudafrica sono risultati i più deboli, seguiti dalla Cina per quanto riguarda la crescita economica.

Il gruppo Yili, basato in Mongolia Interna, ha accusato una certa debolezza in quanto il management ha annunciato un piano di incentivazione per la remunerazione eccessivamente generoso con una serie di obiettivi di performance poco entusiasmanti. Anche se siamo contrari alle proposte, le opportunità d’investimento a lungo termine rimangono integre.

Discovery è sceso in agosto, dopo che il governo ha proposto una legge nazionale sull’assicurazione sanitaria da introdurre teoricamente nel 2026, che potrebbe avere un impatto su circa il 35% dell’utile netto del gruppo. Anche se tale disegno di legge venisse approvato, l’esigenza di un’assicurazione sanitaria privata resta forte, date le limitate risorse governative.

NetEase è andato forte in borsa a seguito della notizia sulla vendita ad Alibaba delle attività oltre confine di ecommerce. Un tale esito è molto positivo per NetEase in quanto il segmento ha un margine basso e, di conseguenza, la redditività del gruppo dovrebbe significativamente migliorare.

IEnova, ente privato per l’energia in Messico, ha recuperato. L’azienda ha raggiunto un accordo con il governo messicano per due gasdotti della rete nazionale su cui il governo stava ricorrendo all’arbitrato. Il nuovo contratto per i gasdotti, che rendono conto per circa il 15% dell’Ebitda, ha modificato la struttura tariffaria e ha prolungato la durata del contratto di 10 anni, ma dovrebbe fornire tassi di redditività simili.

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