Palladio, il rally dei prezzi è spinto dal calo dell’offerta mondiale

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di Gianluigi Raimondi 3 Ottobre 2019 | 09:30

I prezzi del palladio hanno toccato un nuovo massimo questa settimana, raggiungendo i 1685 dollari per oncia nell’intraday di lunedì 30 settembre. Per sette anni consecutivi si è registrato un deficit di offerta di palladio e la previsione per quest’anno è di una continuazione di questa disparità tra domanda e offerta, secondo le previsioni di Metal Focus.

La domanda per il metallo, usato anche per ridurre l’inquinamento da automobili, è aumentata negli ultimi anni ed è probabile che continui questa tendenza, dato che gli standard ambientali si stanno restringendo in tutto il mondo.

Con le trattative salariali in corso in Sudafrica, i rischi di sciopero sono in aumento. Con quasi il 40% dell’offerta mineraria proveniente proprio dal paese africano, ciò rappresenta un rischio materiale per le forniture globali. Le scorte di palladio in superficie potrebbero scendere a 12,9 milioni di once, fornendo solo 14,4 mesi di copertura della domanda, sempre secondo Metal Focus.

“Ciò che sorprende – fa notare Nitesh Shah, Director, Research, WisdomTree –  è che il posizionamento speculativo nei futures in palladio non è elevato. A differenza di altri metalli preziosi, dove il posizionamento è aumentato sensibilmente negli ultimi mesi, il posizionamento sul palladio sembra sotto controllo. Ciò indica che i recenti aumenti dei prezzi sono stati spinti più dalla stretta dell’offerta e meno dalla domanda degli investitori“.

Fonte: Bloomberg e WisdomTree

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