La Cina mostra segnali di ripresa a differenza dell’Europa

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di Gianluigi Raimondi 2 Ottobre 2019 | 18:30

A cura di Wings Partners Sim

La Cina ha diffuso gli indici PMI ufficiali, con il manifatturiero che migliora a settembre a 49,8 (precedente 49,5), pur restando in territorio di contrazione delimitato dalla soglia del 50, mentre il dato relativo ai servizi arretra a 53,7 (contro il 54,2 atteso). Da oggi mercati cinesi chiusi per festività, con la sospensione della pubblicazione dei dati macro fino a martedì prossimo, a due giorni dall’incontro cruciale con gli Stati Uniti per portare potenzialmente ad un trattato.

Le probabilità della finalizzazione dell’intesa USA-Cina sono inversamente proporzionali a quelle di un impeachment, considerando che Pechino potrebbe avere un incentivo ad attendere il suc-cessore di Trump per puntare ad avere condizioni più favorevoli. Per contro a Washington fremono per arrivare ad una conclusione della diatriba nel tentativo di spostare l’attenzione rispetto alla vicenda intricata che coinvolge Trump ed i suoi consiglieri più stretti.

Nel Vecchio Continente invece continua ad essere giustificata l’azione espansiva di politica monetaria della Banca Centrale Europea, con l’inflazione tedesca (armonizzata) che scende al di sotto della soglia dell’1% annuo a settembre, con una contrazione dei prezzi dello 0,1% su base mensile. Il risultato è ben lontano dall’obiettivo del 2% del mandato dell’istituto centrale, rendendo poco giustificate le critiche nei confronti di Draghi da parte della Bundesbank e, anzi, conforta le richieste di un incremento della spesa pubblica dei Paesi Membri dell’Eurozona per rilanciare l’economia. E proprio sulla rimodulazione della spesa pubblica si concentra il Governo in questa fase, alquanto confusa anche su quelle che saranno le concessioni comunitarie sul deficit, rendendo la programmazione fiscale ardua e riducendo gli investimenti potenziali.

Altra ragione di incertezza continuano ad essere i rapporti con il Regno Unito, benché il Primo ministro inglese abbia annunciato la finalizzazione di una bozza da presentare a Bruxelles per superare la situazione di stallo, concordando una separazione “pacifica”. La presentazione ufficiale arriverà giovedì, ma qualche indizio potrebbe essere dato il giorno precedente in occasione della conferenza del Partito Conservatore a Manchester, quando Boris Johnson salirà sul palco.

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