Fed, riformiamo il sistema

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di Giacomo Berdini 19 Ottobre 2009 | 10:30
Secondo Ben Bernanke la crisi ha sottolineato l’importanza di riformare il sistema normativo del mondo finanziario, e ha portato in evidenza la forza dei legami esistenti tra l’America, l’Europa e l’Asia. Intanto continuano le pressioni di Washington per la svalutazione dello yuan, ma la Cina vuole riprendere a correre.

La crisi finanziaria ha portato in luce la necessità di una riforma normativa del sistema finanziario. Ad affermarlo è stato il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, introducendo una conferenza sull’Asia a Santa Barbara, in California.

Secondo Bernanke, per affrontare gli squilibri globali nei flussi commerciali e di capitali, bisogna rinnovare l’intero scheletro normativo del mondo finanziario. “La crisi finanziaria e la recessione degli ultimi due anni hanno posto delle sfide a politici ed economisti, e ci hanno reso pienamente consci dei legami tra America, Europa e Asia” ha dichiarato il presidente della Federal Reserve, senza mai menzionare esplicitamente la Cina, nonostante le autorità americane stiano continuando a premere su Pechino perché svaluti lo yuan.
Gli Usa vorrebbero così diminuire il vantaggio competitivo delle esportazioni cinesi, tuttavia la crisi ha attenuato l’approccio di Washington, dal momento che il gigante asiatico detiene buona parte dei titoli del debito pubblico americano.

A Pechino nel frattempo si annuncia la fine della crisi. La crescita è ripresa, l’economia cinese ha ormai superato il punto più duro ed ora vuole tornare a correre, nei settori che ritiene di suo interesse strategico, seppur in alcuni di questi comparti ancora non possa fare a meno degli investitori esteri.

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