Mercato affamato

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di Redazione 23 Ottobre 2009 | 06:53
L’appetito per il rischio torna alla carica.

Yen a ribasso; Dollaro a ribasso e carry trade a rialzo. La settimana di utili aziendali può fare anche questo. Eppure, meglio sottolinearlo, l’appetito per il rischio è solido nonostante il recupero economico non lo sia.

Dunque lo Yen e il Dollaro dovrebbero rimanere monete di finanziamento ancora per lungo tempo. Parte del rialzo comunque riguarda le aspettative ottimistiche per l’IFO tedesco, il PIL UK, e gli Existing Home Sales USA in uscita oggi. Francamente, dopo i sussidi di disoccupazione peggiori del previsto, e dopo le minute della Bank of England di questa settimana, noi crediamo che il rischio sia più in negativo per i dati USA e UK di oggi.

Il mercato ultimamente genera delle aspettative molto più rosee di quanto la realtà effettuale delle cose potrebbe giustificare. Del resto anche la storia parla chiaro: la Fed non ha mai rialzato i tassi prima del picco nella disoccupazione; e sicuramente in questo momento ancor meno sarà propensa a farlo. A livello di buone notizie, la produzione industriale e il pil della Cina sono usciti positivi, seppure inferiore alle attese. Queste sono buone notizie in quanto le importazioni cinesi dovrebbero essere un supporto importante per l’offerta globale.

Passiamo all’analisi tecnica dove continuiamo a notare una discreta forza nella salita della moneta unica. I più si aspettavano un movimento più brusco, una volta superato il livello di resistenza di 1.4980, ed invece il cambio si mantiene molto prossimo al livello, con anche un ritorno ad di sotto di 1.50 figura. Nel medio periodo la situazione non dovrebbe cambiare, con un obiettivo a questa salita nei pressi di 1.5290, ma se ci fosse una lieve inversione di tendenza crediamo che questa si possa fermare sul supporto che regge tutto il movimento di salita, passante per le prossime ore nei pressi di 1.47 figura.

EurUsd – grafico giornaliero

Il dollaro yen pare avere tutte le intenzioni di ritornare al massimo, da settembre, di 92.50. Questa è da considerare come la resistenza ad un movimento rialzista supportato invece da 90.30-90.40.
Il cambio EurJpy, archiviato il livello di resistenza a 135.50, si sta avvicinando a quello che è considerato un livello di arrivo: stiamo parlando di 138.60, che con il massimo precedente di qualche mese prima, a 139.20, rappresenta una grande zona di congestione a cui valutare una inversione della tendenza primaria.

Anche il cable si trova più o meno nelle stesse condizioni: il movimento di salita, iniziato a 1.57 il 13 ottobre, appare graficamente molto chiaro. Osservando la trendline inferiore, che ha supportato il movimento di salita, testata in due altre occasioni, dobbiamo considerare come livello di supporto 1.66 figura per le prossime ore.

Il dollaro franco non è riuscito, sino ad ora, a ritornare al di sotto della parità. Sembra poter tenere bene il livello di doppio minimo che abbiamo osservato in area 1.0030. Al di sopra di 1.01 figura potrebbero invece, nel breve, prevalere gli acquisti sino ad un ritorno ad 1.0170.

Concludiamo con il cambio EurGbp, dove è stato possibile apprezzare, ancora una volta ieri, quanto l’area di 0.9080 sia importante. Il test di ieri mattina con successiva nuova discesa del cambio dovrebbe presagire ad una discesa del cambio, che potrebbe subire un’accelerazione oltre il supporto di 0.90 figura.

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