Natale in anticipo per gli investitori

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di Gianluigi Raimondi 16 Ottobre 2019 | 10:00

Una raffica di sviluppi positivi ha reso effervescenti i mercati. Cos’è successo? Anzitutto, il negoziato di Washington con la Cina, pur non raggiungendo risultati definitivi, è sembrato avere una portata maggiore di quanto atteso alla vigilia. Evitata al  momento  l’escalation, si lavora alla  definizione di una “fase 1” di accordo, che eviterebbe un aumento dei dazi a dicembre.
La Fed ha poi annunciato la ripresa del programma di acquisti al  ritmo di 60 bln di dollari al mese di T-bill. Si tratta di importi superiori alle attese. Ancora, sono circolate indiscrezioni secondo cui, una volta raggiunti i limiti di bunds acquistabili con le  attuali regole del  QE, alla Bce sarebbero più  inclini a modificare la composizione degli acquisti (meno Bund e più altri emittenti), piuttosto che superare il limite del 33% per singola emissione. Infine, il newsflow sulla Brexit ha preso a migliorare a grandi passi.

Sul fronte tecnico la situazione torna estremamente interessante

Molti mercati sono tornati a contatto con resistenze testate più volte, anche recentemente, e su alcune piazze il test è in pieno corso. E’ il caso dell’Eurostoxx, che ha chiuso a contatto con quota 3.600, ben sopra il livello di 3.550 che lo ha a lungo contenuto. E il mercato è meno ipercomprato rispetto ai tentativi di luglio e settembre.

Le figure del Dax e del Ftse Mib sono molto molto simili con il primo a contatto con la resistenza e il secondo poco sopra.

E discorso simile per il Nikkei, che in assenza di bruschi cambi di sentiment dovrebbe aprire domattina direttamente sopra la resistenza di 22.200.

La situazione è abbastanza simile a Wall Street dove l’S&P 500 dista meno di un punto percentuale dai massimi assoluti, ma il Nasdaq sembra quello più promettente, essendo emerso da una sorta di cuneo.

Siamo stati qui altre volte, e gli indici hanno fallito. Ma il susseguirsi di test, con respinte sempre più deboli è un segnale tecnico positivo. E la fase laterale ha scaricato l’ipercomprato e potenzialmente prodotto una stratificazione di stops sopra i livelli più significativi, stops che il mercato potrebbe andare a cercare.
Il tentativo in atto quindi potrebbe essere più convinto, se il newsflow su trade e Brexit non si deteriora rapidamente.

A cura di Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr

 

 

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