Detrazioni fiscali e cessione del credito d’imposta: la ricerca di Harley&Dikkinson

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di Stefano Fossati 16 Ottobre 2019 | 18:30

Harley&Dikkinson ha condotto una ricerca su un campione di amministratori di condominio, imprese e progettisti con lo scopo di raccogliere la percezione del target sul tema delle detrazioni fiscali e della cessione del credito d’imposta, verificando se queste ultime sono state realmente sfruttate e in che modo. Il panel di riferimento dei 220 intervistati è così composto: 33% amministratori, 32% imprese e il 35% di progettisti. All’analisi puntuale delle singole domande è stata accostata, laddove se ne presentava l’opportunità, un’analisi trasversale realizzata considerando il rapporto tra diversi quesiti e un raffronto con i dati dell’anno scorso.

Con la domanda iniziale “È a conoscenza delle novità per il condominio in termini di bonus fiscali e cessione del credito introdotte dall’Agenzia delle Entrate”, buona parte degli intervistati hanno mostrato di conoscere le novità fiscali introdotte: ben l’80% ne è al corrente e il 20% degli intervistati non conosce le novità. [Grafico 1] La percentuale è comunque scesa rispetto all’anno scorso quando chi aveva sentito parlare degli incentivi era l’88% degli intervistati (Grafico 1/a).

Si chiede a questo punto come gli intervistati hanno saputo delle detrazioni fiscali appena introdotte e secondo i risultati le fonti di informazione cambiano a seconda del gruppo di appartenenza: per gli amministratori la principale fonte è stata la propria asociazione di apartenenza (68%),seguita dalla stampa (24%); per le imprese e i progettisti, invece, al primo posto vi è la stampa (54% e 62%) e successivamente, l’associazione di appartenenza (28% e 21%) (Grafico 2).

Interessante notare che l’Agenzia delle Entrate è stata percepita per il 37% degli intervistati poco chiara e per l’11% per nulla, nello spiegare le novità fiscali introdotte e per il 48% abbastanza esaustiva. [Grafico 3] Risultato comunque più confortante rispetto all’anno scorso in cui il per nulla era al 21% (Grafico 3/a).

In seguito si chiede se gli incentivi sono visti come una spinta alla ripresa del mercato della riqualificazione immobiliare. Interessante notare come il 59% di loro abbia risposto in modo affermativo, dimostrando una notevole predisposizione ad accogliere le novità fiscali (la percentuale si è comunque abbassata rispetto al 74% dell’anno scorso [Grafico 4/a]) e a volerle prolungate oltre il 2021, anno di scadenza previsto (95% dei rispondenti) (Grafico 4).

Nonostante la volontà degli intervistati di prolungare le detrazioni oltre il 2021, solo il 14% ha effettivamente eseguito lavori usufruendo della cessione del credito d’imposta attribuendo, i rimanenti, la colpa alla carenza di informazione a riguardo e alla diffidenza da parte dei condòmini (Grafico 5).

I risultati sono stati molto discordanti tra loro, mostrando un grande divario: il 35% degli intervistati ha eseguito solo un lavoro e parallelamente un altro 35% ne ha portati a termine più di 4 (Grafico 6).

I progettisti, tra tutti, si sono dimostrati i più interessati e concretamente più attivi nello sfruttare l’opportunità della cessione del credito, infatti, il 38% di loro ha eseguito più di 4 lavori a differenza delle imprese, che hanno eseguito principalmente un solo lavoro (Grafico 7).

Nel grafico finale notiamo che l’importo dei lavori eseguiti rientra entro i 100.000 euro o al più i 250.000. Non stupisce che alcuni progettisti si attestino anche attorno ai 500.000 euro o addirittura li superino visto che la presenza di un professionista è prevista di norma in cantieri di una certa grandezza magari con opere diverse ed integrate.

Conclusioni

L’indagine condotta evidenzia una generale conoscenza sul mondo degli incentivi fiscali da parte degli addetti ai lavori, anche se in leggero calo rispetto alla stessa indagine condotta esattamente un anno fa. Si evince ancora una scarsa chiarezza da parte dell’Agenzia delle Entrate nel fornire informazioni benché le percentuali siano leggermente migliorate. Nonostante ciò, gli intervistati hanno mostrato una notevole predisposizione ad accogliere le novità fiscali, reputandole importanti per una ripresa del mercato, percentuale sempre inferiore però all’anno scorso (59% rispetto al 74%) e affermando quasi all’unanimità (95%) di volerle prorogate anche oltre il 2021.

Le principali criticità riscontrate da coloro che hanno evidenziato scarso interesse nell’usufruire delle detrazioni fiscali appena introdotte, sono legate alla diffidenza dei condòmini e ad una scarsa informazione elementi risolvibili implementando un processo di comunicazione più efficace tra l’Agenzia e i suoi stakeholder.

La novità rispetto al questionario dell’anno scorso sono una serie di domande sull’eventuale esecuzione di lavori con cessione. Solo il 14% degli intervistati l’ha utilizzata e i dati ci dicono che in egual misura l’hanno usata o per un solo lavoro o per più di 4. Ciò fa pensare che la scelta di riproporla dipenda dall’esperienza avuta con il modello di cessione utilizzato. Infine in merito agli importi parliamo di lavori per lo più al di sotto dei 100.000 euro ma 6% dei progettisti ha eseguito anche lavori al di sopra dei 500.000 euro.

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