Etp o fondi comuni? Come scegliere gli strumenti d’investimento secondo Avalon

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Avatar di Stefano Fossati 18 Ottobre 2019 | 13:00

A cura di Avalon Investment Research

Gli investitori stanno richiedendo portafogli più intelligenti, più resilienti ed efficienti in termini di rischio, tempo e costi. Dato che più investitori guardano oltre la selezione dei titoli con l’obiettivo di costruire un portafoglio olistico e per difendersi dalla prossima fase del ciclo di mercato, stiamo osservando una maggiore propensione all’indicizzazione in combinazione con altri stili di investimento.

Proponiamo tre portfolio allocation models per tre diversi profili di rischio (rischio decrescente): Aggressive Investor, Moderate Investor e Conservative Investor. Vengono prese in esame cinque diverse asset class: equity, alternative, commodity, fixed income, liquidity.

Gli strumenti selezionati sono Etp (Exchange Trade Products) e fondi comuni di investimento. Sono stati indicati i costi complessivi (Total Ongoing Charge) e la volatilità (a 3 anni) per ciascun portafoglio. Tutti i prodotti e le categorie si possono trovare nel sito di Morningstar.

Scegliamo Etp e fondi comuni di investimento in base al buon senso

Il primo criterio di scelta da noi utilizzato nella costruzione dei portafogli è stato quello della fruibilità: ricordiamo che il numero degli Etp e dei fondi in circolazione è enorme, stiamo parlando di un database in nostro possesso di circa 1.500 Etp (armonizzati) e 25mila fondi comuni di investimento. I portafogli in fondi ed Etp da noi pubblicati ad oggi sono 3, ognuno dei quali deve contenere un giusto numero di titoli; pertanto, abbiamo ritenuto di adottare un primo criterio di scrematura dettato dal buon senso. Per fare ciò ci siamo affidati alle case di gestione e providers più comunemente reperibili nella maggioranza degli istituti bancari italiani; a poco servirebbe creare un portafoglio con ETP e fondi talmente specialistici che il lettore non potrebbe acquistare. Per operare questa scrematura abbiamo attinto dalla nostra esperienza di consulenti finanziari indipendenti e dai feedback ricevuti dai clienti in tanti anni di professione.

Il secondo criterio: conoscere se i risultati giustificano i costi

Abbiamo selezionato i fondi con il miglior rapporto rendimento/rischio ovvero quante volte hanno reso in tre anni rispetto alla loro volatilità, calcolata anche in questo caso a tre anni, maggiore il numero maggiore è l’efficienza del fondo. Abbiamo considerato il loro costo annuo espresso dall’indicatore “Spese correnti” ovvero la percentuale che viene detratta annualmente dal capitale a prescindere dai risultati ottenuti. Per la selezione degli Etp la scelta del benchmark, ossia indice d riferimento, è fondamentale. Gli altri parametri di selezione sono i costi (Ter), che però non mostra tutti i costi. La liquidità (quindi, attenzione allo spread, perché sono costi “indiretti” che non vengono indicati nel Ter). Inoltre in momenti di stress sul mercato, avere in portafoglio strumenti liquidi può fare la differenza. Infine il tipo di replica del benchmark che può essere fisica (totale o a campionamenti) o sintetica.

Terzo criterio nella selezione degli Etp e fondi comuni di investimento: lo storico lungo

Va ricordato che il mondo dei fondi comuni di investimento ed Etp è sempre in costante evoluzione: è normale dunque vedere Etp e fondi che chiudono e gestori/provider che riappaiono con un nome diverso; i motivi possono essere molteplici ma non sta a noi indagare. Per questo motivo, abbiamo deciso di utilizzare solamente fondi comuni di investimento ed Etp che siano quotati da un giusto numero di anni; riteniamo che il giusto compromesso sia utilizzare prodotti con almeno 3 anni di storia alle spalle. Infine, e solamente in casi eccezionali, se per un determinato settore non si trovano fondi ed Etp dallo storico lungo possiamo derogare a tale norma. Vogliamo essere chiari: noi non siamo alla ricerca di fondi ed Etp che non perdono mai, ma di gestori e providers i quali semplicemente ci mostrano che risultati hanno ottenuto nel corso degli anni, nel bene e nel male; questo ci consente di poter operare un confronto efficace tra prodotti diversi.

 

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