Dove caccia il cane a sei zampe

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di Marcella Persola 28 Ottobre 2009 | 12:00
Occhi puntati su Eni. Il titolo del cane a sei zampe ha attirato l’attenzione degli investitori e analisti non solo perché la prossima settimana presenterà i risultati relativi al terzo trimestre ma anche perché…

di Marcella Persola

… nelle scorse settimane ha avuto modo di comunicare al mercato diverse importanti operazioni. Prima fra tutte la notizia della scoperta di un giacimento di gas naturale nella struttura off-shore Perla, nel golfo del Venezuela. L’annuncio ha dato sprint al titolo che è riuscito a ritoccare quota 18 euro, un valore che non registrava dal giugno scorso. Ma il plauso è arrivato anche dalle banche d’affari. Buy per Ubs, Equita sim e Ing che in un report lo ritiene il miglior titolo nel comparto petrolifero europeo, con un target price a 21 euro. Tecnicamente il titolo presenta molti dati a favore. L’operazione infatti in Venezuela permetterà al gruppo di colmare il gap della produzione per il 2010, gap che è di 2.000 barili di petrolio al giorno. Anche se gli analisti non hanno ancora valutato il benefit dell’operazione sul portafoglio.
Considerando che a beneficiarne non sarà soltanto Eni, ma anche Repsol, visto che il blocco Cardon IV, ove è stato localizzato il giacimento, è una joint operative company al 50% tra le due società. Il titolo comunque continua ad essere a sconto rispetto al settore, se si raffronta il multiplo del prezzo utile del titolo del cane a sei zampe con quelli dei competitor emerge che esso è più basso, a conferma che il mercato non prezza correttamente il titolo. Valutazione confermata secondo altri analisti dal fatto che il PEG è sotto 1 in particolare a 0,74%.
Ma l’attenzione è puntata anche sui dati della trimestrale.

L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
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