Fca, arrivato il break deciso dei 14 euro

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di Stefano Fossati 5 Novembre 2019 | 12:30

A cura di Vontobel Certificati

La notizia tanto attesa alla fine è giunta: l’intesa tra Fca e Psa è stata trovata e i due gruppi marciano spediti verso la fusione. A beneficiarne è stato subito il titolo del gruppo italo-americano che in sole due sedute (30 e 31 ottobre) ha realizzato un balzo di oltre il 15%. Le discussioni in corso tra le parti infatti aprono la strada alla creazione di un nuovo gruppo di dimensioni e risorse globali, detenuto al 50% dagli azionisti di Psa e al 50% dagli azionisti di Fca: il quarto costruttore automobilistico al mondo per vendite annuali (8,7 milioni di veicoli), con ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro e un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi.

Un’operazione che, se sarà finalizzata (nelle prossime settimane i due cda lavoreranno ad un memorandum of understanding vincolante) presenta per Fca un triplice vantaggio. Innanzitutto, il nuovo gruppo avrà un profilo di rischio migliore in quanto dovrebbe aumentare la cassa, migliorando i ratio patrimoniali. Inoltre, l’esposizione geografica sarà riequilibrata. Infatti, il nuovo gruppo diventerebbe forte in tre mercati su quattro: Europa, Nord America e Sud America, mentre l’Asia rimarrebbe indietro. C’è poi il tema centrale della propulsione elettrificata. Per Fca la fusione sarà vantaggiosa poiché la francese vanta già un certo know-how nell’elettrico. L’operazione genererà inoltre sinergie stimate in circa 3,7 miliardi, senza chiusure di stabilimenti (l’80% delle sinergie saranno raggiunte dopo 4 anni). Il nuovo board sarà composto da 11 membri: cinque di Psa e cinque di Fca, più l’AD Carlo Tavares, a cui sarà affidata la guida del colosso ai nastri di partenza. La presidenza invece sarà nelle mani di John Elkann. Infine, prima del perfezionamento, gli azionisti di Fca riceveranno un dividendo speciale da 5,5 miliardi.

Era la notizia che il mercato attendeva e per cui il titolo era stato penalizzato negli ultimi mesi. L’intesa tra i due giganti dell’automotive ha spinto Fca in Borsa, permettendogli in due sole sedute di uscire dalla fascia di prezzo che costringeva i corsi da dicembre del 2018 tra il supporto chiave di 11 euro e la resistenza a 13,6 euro. Venerdì scorso poi il titolo ha confermato il break dei 14 euro, segnale molto importante e che, a questo punto, dovrebbe consentire a Fca di tornare verso i 16 euro. Volumi in crescita, nettamente sopra la media, ed Rsi in ipercomprato confermano la forza del titolo e il cambio deciso di sentiment da parte del mercato.

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