L’ariete RBA

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di Redazione 3 Novembre 2009 | 08:09
Per il secondo mese di fila, la Reserve Bank of Australia ha alzato i tassi di interesse principali.

Come un ariete, la RBA rompe dallo scenario di quantitative easing e fa da “pioniere” in queste nuove condizioni di mercato.

La reazione del mercato, invece, è stata contro intuitiva. Il mercato ha reagito secondo il modello di comportamento classico: “buy the rumour, sell the fact”, invece di apportare ancora capitali in Australia per beneficiare dei rendimenti ancora più succulenti.

Almeno parte di questa reazione è dovuta al commento della RBA secondo cui l’apprezzamento recente dell’Aussie porrà delle difficoltà alla ripresa del commercio internazionale (via ragioni di scambio) e terrà contenute le pressioni inflazionistiche. Detto questo, la soddisfazione per la crescita economica e per la ripresa del mercato del lavoro danno sono i driver di questo rialzo dei tassi di 0,25%.  Dunque l’Aussie ora sta al 3,5% ed è la valuta del G20 più remunerativa. In contemporanea, il Rand sudafricano e il Kiwi guadagnano terreno contro lo Yen vista la spiccata ripresa delle posizioni di rischio ieri e non è cambiato molto durante la notte visto che oggi è festa nazionale in giappone.

Per un soffio ieri, a seguito dei buoni dati del settore immobiliare, il cambio eurodollaro non è riuscito ad oltrepassare la resistenza nel breve. Stiamo parlando di 1.4850 che, come si evince da un grafico a 60 minuti, contiene in una sorta di movimento laterale i prezzi da una settimana esatta. L’altro livello a cui guardare è certamente il supporto suggerito dal doppio minimo da 1.4685. Data la maggiore vicinanza al livello superiore crediamo più ad una rottura rialzista, con eventuale estensione del movimento sino a riprovare i massimi degli ultimi mesi, in area 1.5060.

EurUsd – grafico 60 min

Come dicevamo ieri l’dea di fondo del cambio UsdJpy rimane ancora ribassista, seguendo la tendenza del movimento iniziato, come sappiamo, a fine marzo. Sono due i livelli che possono aiutare il cambio a mantenere un trend ribassista: la prima resistenza di 90.70 e la seconda nei pressi dell’area di 92.50. Sino a che questi due non sono oltrepassati continuiamo ad ipotizzare un ritorno ad 88 figura.

L’escursione della scorsa settimana ha scombinato un po’ le carte in tavola con il cambio EurJpy: nel breve riusciamo comunque a notare una trendline discendente (del movimento di settimana scorsa) che transita esattamente a 134, per la giornata di oggi.

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